Juve al vertice nei campionati Under
Non solo la Next Gen in odore di playoff, in casa Juve ci sono tanti motivi per sorridere e riguardano principalmente i ragazzi del settore giovanile. È stato ampiamente promosso il lavoro di Francesco Magnanelli, alla guida della formazione Primavera e alla primissima esperienza da capo allenatore: la sua Under 20 è in piena corsa per la post season e ha mostrato gioco e crescita durante l'annata. Con una nota dolente, che però fa parte del percorso: la Youth League - con i bianconeri eliminati da un abbordabile Trabzonspor - poteva essere gestita e sviluppata meglio. Se i grandi non perderanno il treno Champions, sarà comunque per il prossimo anno, quando si punterà ad avere una squadra ancor più forte e rodata. Merito soprattutto di quanto mostrato dall'Under 17, da quest'estate guidata dal nuovo tecnico Matteo Cioffi. Se nella passata stagione era rimasto l'amaro in bocca per la finale scudetto sfumata, stavolta l'obiettivo è andare oltre e ritrovare il tricolore. Al momento, i piccoli bianconeri sono primissimi in classifica (con oltre 70 reti segnate), e primissimi lo sono pure in Under 16, con una sola sconfitta in 20 partite e il lavoro di mister Grauso che sta dando frutti incredibili.
La missione di Sbravati
E l'Under 15? Qui i bianconeri non hanno cambiato panchina, ma la continuità ha oltremodo pagato: è primo - di nuovo - mister Benesperi, da cinque anni a Vinovo e da sette anni alle prese con questa categoria. Andando oltre, la Juve si trova capolista pure con l'U14 (girone Piemonte-Lombardia) a tre punti sull'Inter e oggi impegnati con la Pro Vercelli, mentre l'U13 ha fatto en plein, con 14 vittorie su 14 partite giocate e la bellezza di 68 gol fatti e 9 subiti. Roba da stropicciarsi gli occhi. Da immaginare forte il futuro. Nel frattempo, ai ragazzi viene chiesto di crescere, rispettare le regole e... divertirsi. Non c'è altra strada, verso il professionismo. E la missione di Michele Sbravati, da quest'anno a capo del settore giovanile, è far sì che questo momento d'oro sia assolutamente una costante. La scelta di Giuntoli si è rivelata in fondo efficace: dopo aver ricoperto il ruolo di responsabile giovanili del Savona fino al 2007, Sbravati a partire dal 1° dicembre del 2008 è entrato nei quadri dirigenziali del Genoa, dov'è rimasto praticamente per 18 anni. Quelli della maturità. Chissà quali saranno i prossimi talenti di cui potrà dirsi orgoglioso. La base sembra proprio esserci.
WHATSAPP TUTTOSPORT: clicca qui e iscriviti ora al nuovo canale, resta aggiornato LIVE
© RIPRODUZIONE RISERVATA