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Juventus: 20 milioni per l'addio a Thiago Motta, ma la Champions ne vale molti di più
items-center text-gray2 flex text-sm gap-1.5"> Emanuele Tramacere
8 minuti fa
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Quelle che ci stiamo preparando a vivere sono ore caldissime, decisive, per il presente e futuro della Juventus. Il club bianconero ha vissuto una sosta fatta di contatti e incontri per provare a capire come gestire la crisi nata fra Atalanta e Fiorentina e che vede più out che in l'attuale allenatore Thiago Motta. La sosta è servita a prendere tempo, ragionare e la soluzione che soltanto 7 giorni fa sembrava rimandata a fine stagione potrebbe essere oggi quella che l'ad Scanavino e il ds Giuntoli hanno scelto di percorrere ovvero l'esonero immediato dell'allenatore italo-brasiliano. Le motivazioni di questo timing, come spesso accade in questo sport, sono principalmente legate a dettagli economici.
LEGGI QUI - I DETTAGLI DI QUANTO COSTA ESONERARE MOTTA
20 MILIONI IN BALLO - Thiago Motta con la Juventus ha firmato un contratto triennale da 5 milioni di euro netti a stagione che, al lordo non raddoppiano dato che anche per lui è stato confermato nel corso degli anni (dallo Spezia al Bologna fino alla Juventus) il vantaggio fiscale del Decreto Crescita. Inoltre nell'accordo è presente una sorta di paracadute in caso di interruzione del rapporto prima della fine del secondo anno che porterebbe l'esborso complessivo a circa 20 milioni di euro considerando anche tutto il suo staff.
LA TRIMESTRALE DI BILANCIO - La Juventus sta spingendo quanto più in là possibile la scelta dell'esonero per poter riuscire a chiudere l'attuale trimestrale di bilancio senza comprendere l'esborso per l'esonero. Il peso economico di questo "flop" di gestione, infatti, già di per sé inciderà sulle scelte per il prossimo mercato, ma incidendo in questo trimestre (1 gennaio-31 marzo) appesantirebbe ulteriormente i conti che già hanno dovuto registrare il mancato accesso (previsto e messo nero su bianco nella programmazione di inizio anno) agli ottavi di finale della Champions League.
LA CHAMPIONS VALE DI PIU' - Proprio gli introiti derivanti dalla principale e più importante competizione per club a livello Europeo sono però alla base della motivazione per cui tutti in società si siano convinti della necessità del cambio di guida tecnica. La sostenibilità economica della Juventus non può prescindere dalla partecipazione alla prossima Champions League che, soltanto di partecipazione, porterà almeno 50 milioni di euro nelle casse del club (a bilancio fin da subito). Cifre che poi saranno incrementate da risultati e successivi passi avanti nel torneo (basti pensare che a oggi l'Inter di milioni ne ha già incassati 98).
BASTA PASSI FALSI - La Juventus non può più permettersi passi falsi e, anzi, sa che davanti a sé ha un calendario che sulla carta può essere più agevole rispetto alle dirette concorrenti. Thiago Motta ha evidentemente perso la fiducia della squadra, ha deprezzato asset fondamentali e, purtroppo per lui, non è assistito dai risultati che valorizzerebbero le sue scelte. La paura di nuovi scivoloni è alta e la Juventus non ha più intenzione di tollerarli. Un cambio (anche soltanto con Tudor fino a fine stagione) responsabilizzerebbe il gruppo e porterebbe energia nuova.
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