MILANO - 'Tra i due litiganti il terzo gode' recita il celebre proverbio e in questo caso a beneficiare delle difficoltà altrui potrebbe essere l'Inter, i cui tifosi sognano in grande in una stagione in cui la squadra di Simone Inzaghi è ancora in corsa per il 'Triplete' e si appellano anche alla cabala. Nelle ore in cui sembra imminente l'esonero di Thiago Motta dalla Juve (pronta a sostituirlo con Igor Tudor), torna infatti alla mente la stagione 1963/64, l'unica in cui sia i bianconeri che il Milan (quest'anno passato da Paulo Fonseca a Sergio Conceicao) cambiarono allenatore in corsa.
Inter, il doppio esonero di Juve e Milan fa sognare: il motivo
Era l'ottobre del 1963 quando la Juve licenziò Paulo Amaral (brasiliano come l'oriundo Motta) per affidare il timone della squadra a Eraldo Monzeglio, 'imitata' dal Milan nel marzo del 1964, quando la guida dei rossoneri passò da Antonio Carniglia a Niels Liedholm. E se il 7 giugno l'Inter perse lo spareggio scudetto con il Bologna (dopo che le due squadre avevano chiuso a pari punti il campionato), una decina di giorni prima era stata invece festa grande per i nerazzurri di Helenio Herrera, capaci di battere 3-1 il Real Madrid allo stadio 'Prater' di Vienna e di vincere così la loro prima Coppa dei Campioni. Un'impresa che nel 2025 sogna di ripetere la squadra di Simone Inzaghi, attualmente capolista in campionato e qualificata per le semifinali di Coppa Italia, ma soprattutto attesa dai quarti di finale di Champions League contro il Bayern Monaco, con la finale (in programma proprio a Monaco di Baviera che resta nel mirino di Lautaro e compagni), desiderosi di riscatto dopo quella persa 1-0 due anni fa a Istanbul contro il Manchester City di Pep Guardiola.
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