Da Jugovic e Kovacevic passando per Tudor e Pjanic fino a Dusan Vlahovic: la storia del calcio dei balcani si è spesso intrecciata con quella della Juventus, ed è destinata a farlo di nuovo. Infatto proprio l'allenatore croato è il designato a prendere il posto in panchina di Thiago Motta. L'ex giocatore dei bianconeri ha accettato il contratto fino a fine stagione e tornerà a Torino già in serata. Dal 1998 al 2005, Tudor ha indossato la maglia della Juve vincendo una coppa Intertoto,due scudetti e due Supercoppe: sa cosa vuol dire portare il peso di un ambiente del genere ed è in grado di trasmettere questa consapevolezza alla rosa di oggi. Specialmente a quelli che con Motta hanno fatto più fatica, uno su tutti, Dusan Vlahovic, da sempre stimato da Tudor.
Tudor, le parole su Vlahovic ai tempi del Verona
Sarà il sangue balcanico, ma l'allenatore ex Lazio non ha mai nascosto la sua ammirazione per l'attaccante serbo. Nel 2022, quando allenava il Verona, ha parlato così della situazione dei migliori attaccanti nella Serie A di allora: *“Per me Osimhen non è l’attaccante più bravo della Serie A. È forte, ma secondo me è più forte Vlahovic“*. Un endorsement importante nel bel mezzo di un cambiamento drastico per il serbo, che era arrivato alla Juve pochi mesi prima con la maxi operazione di gennaio. 9 i gol segnati con i bianconeri in quell'annata in tutte le competizioni, oltre ai 20 nella prima parte di stagione con la Fiorentina.
"Bremer è il difensore più forte al mondo"
Vlahovic non è stato l'unico giocatore della Juventus a ricevere complimenti importanti da Igor Tudor. Infatti alla lista si è aggiunto anche Gleison Bremer. L'allenatore aveva parlato del centrale brasiliano a Castellanos durante la sfida all'Olimpico tra Lazio e Juve, vinta dal croato sulla panchina dei biancocelesti con un gol all'ultimo secondo di Marusic. Durante quella partita, le telecamere hanno pescato un dialogo tra Tudor e il suo attaccante: “*Di là c’è il difensore che per me è il più forte del mondo. Cosa c’è di più bello che giocare contro il più forte del mondo? Non c’è”.* Parole importanti per quello che dovrà essere uno dei pilastri della Juve del futuro, in attesa che rientri dal brutto infortunio.
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