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Tudor cambia le gerarchie Juve: da Vlahovic a Koopmeiners, cosa succederà

A mali estremi, sempre meglio abbandonarsi a un fare rivoluzionario. Violare le regole, ribellarsi, nella speranza di invertire subito la rotta. L’arrivo di Tudor rimescolerà a 360 gradi le carte in tavola. Nessuna continuità tecnico-tattica: si ripartirà da zero, secondo l’idea di calcio dell’allenatore croato, scelto dalla dirigenza non solo per mere questioni di natura contrattuale, ma per segnare una cesura netta con il recente passato. E così, nel giorno in cui Thiago Motta svuoterà gli armadietti della Continassa, Tudor condurrà il primo allenamento con la squadra. Una seduta conoscitiva, in attesa dei vari rientri “nazionali”. Da domani, invece, inizieranno i vari provini di questa Juventus 2.0, destinata - almeno sulla carta - a passare dal 4-2-3-1 al 3-4-2-1. Il modulo prediletto dal tecnico croato anche quando subentrato da traghettatore, come nella recente esperienza alla Lazio, dove non si è fatto troppi problemi a cestinare un triennio all’insegna del 4-3-3 “Sarriano”. Del resto, non c’è tempo per gli esperimenti.

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