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"Esonero Motta senza senso. Ma cosa può fare Tudor? Juve, richiama Conte"

No ai traghettatori, si ad...Antonio Conte. È questo il messaggio che lancia alla Juve l'ex calciatore bianconero Michele Padovano a Sky. Oggi opinionista per l'emittente, Padovano ha analizzato quella che è la situazione che riguarda la panchina juventina. Il presupposto, fin dall'inizio, è chiaro: "Lo dico subito: non sono d’accordo con l’esonero di Thiago Motta. Ho sempre sostenuto il suo progetto e credo fosse giusto andare avanti con lui, anche se – è innegabile – le ultime partite sono state uno scempio (per non dire altro). Aveva firmato un contratto di tre anni e mandarlo via dopo appena otto mesi non mi sembra abbia senso".

Juve, Padovano sull'esonero di Motta

Padovano approfondisce la sua analisi in merito all'esonero di Thiago Motta: "L’unica giustificazione possibile che riesco a trovare è che è successo qualcosa all’interno dello spogliatoio di cui noi non siamo a conoscenza. Un qualcosa che ha reso impossibile proseguire insieme e che ha portato – appunto – all’esonero. Solo in questo caso, l’esonero può avere un senso. E questo qualcosa ‘giustificherebbe’ anche le brutte prestazioni contro Atalanta e Fiorentina, due partite in cui la Juve – che era la miglior difesa del campionato – ha subìto sette gol e non ha creato nulla". Padovano aggiunge sull'ex tecnico bianconero: "Con questo non voglio dire che Thiago Motta non abbia commesso errori, anzi. Ma mi chiedo: chi non li commette nel calcio? Anche sulla valutazione degli errori va fatta chiarezza. Molti gli rimproverano di aver messo da parte Vlahovic, ma a me invece sembra una decisione più che sensata. L’attaccante serbo ha dimostrato di non essere un giocatore da Juventus e la scelta di puntare su Kolo Muani mi sembra giusta".

Poi aggiunge: "Concordo, invece, con chi critica Motta per aver messo spesso da parte Thuram e ultimamente anche Yildiz, due giocatori a cui io non rinuncerei mai. La Juve di Motta è anche stata troppo incostante, spesso anche all’interno della stessa partita. Più volte la squadra ha giocato un grande primo tempo e poi nella ripresa è scomparsa dal campo (o viceversa). A tratti la Juve ha mostrato grande calcio e personalmente penso che Motta diventerà un grande allenatore, ma la sua Juve è stata troppo discontinua. Ma al netto degli errori, nelle situazioni di difficoltà bisognerebbe compattarsi e unirsi, non separarsi. Obiettivamente il momento della Juventus è molto complicato, ma non mi sembra da Juve esonerare il proprio allenatore e affidarsi a un ‘traghettatore’".

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