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Tudor a tu per tu con i giocatori Juve, Motta azzerato: cosa non succederà più

TORINO - Tutto un altro ritmo: alla Continassa si è passati dalla musica classica di Thiago al rock and roll di Tudor. È bastato un giorno di allenamento, il primo, con la decina di bianconeri a disposizione in attesa che gli altri rientrino dalle Nazionali, per far capire alla truppa che d’ora in avanti la componente “energia” avrà un peso diverso. Del resto quante partite sono state perse perché l’attitudine alla pugna, alla reazione, alla battaglia era stata accantonata? E il calcio non è solo tattica, posizioni e posizionamenti, dribbling e giocate geniali. Il calcio, o meglio, le partite di calcio, sono anche lotta, carattere, sofferenza e capacità di resistere in apnea quando l’altro ti schiaccia la testa sotto l’acqua.

Igor-Thiago, metodi diversi

Non a caso la Juventus è nelle retrovie della classifica per punti ottenuti in rimonta: il football non richiede solo abilità tecnica e intuizioni tattiche. Serve e non poco la personalità, quella che ti permette di non avere mai paura e, caso mai, la fa venire a chi in campo si presenta con una maglia dai colori diversi dalla tua. Allenamento intenso, ieri, anche se per la prima vera seduta bisognerà aspettare domani, quando l’organico sarà al completo e il tecnico croato potrà cominciare a preparare davvero la partita di sabato all’Allianz contro il Genoa. Ma già ieri i giocatori hanno respirato un’aria nuova. Tudor ha sprizzato energia e caricato i ragazzi spronandoli con urla e incoraggiamenti che da mesi non arrivavano alle loro orecchie. Possiamo già immaginare cosa succederà allo Stadium dalle 18 quando la Juventus inizierà ad attaccare per piegare il Genoa: c’è chi scommette che sarà uno spettacolo nello spettacolo il comportamento a bordo campo di Tudor. Pronto a caricare con urla e gesti la squadra per 90 minuti.

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