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Motta incontra Tudor, poi squilla il telefono: l’ultimo giro alla Continassa

La solidarietà dei colleghi

Il resto della rosa, molti i reduci dagli impegni con la Nazionale, è rimasta invece in silenzio. Motta ha però trovato solidarietà inalcuni colleghi, a cominciare da Gian Piero Gasperini. L’allenatore dell’Atalanta, sul palco del Salone del Coni dove ha ritirato il Premio Bearzot, ha rivolto un pensiero di affetto per l’ex allenatore della Juventus, suo giocatore ai tempi del Genoa. «Non posso che essere affezionatissimo a Motta, che sta vivendo un momento delicato. Si passa dall’esaltazione alla gogna mediatica, in questo tutti possono migliorare. Le cose vanno avanti, c’è sempre un’evoluzione anche del nostro sport». Dalla cerimonia di consegna della Panchina d’oro a Coverciano, Maurizio Sarri, ex tecnico della Juventus anche lui esonerato a fine stagione 2019-20, ha svelato di aver votato per Thiago Motta. «Se la Panchina d’oro, che viene assegnata per i meriti della passata stagione, fosse stata data a fine campionato, l’avrebbe vinta Motta perché il suo Bologna era la squadra più divertente. Difficile farsi un’idea del suo esonero dall’esterno, sicuramente quando i risultati fanno fatica ad arrivare le dinamiche interne che noi non conosciamo possono fare la differenza in certi tipi di scelta». Anche Simone Inzaghi, che con la sua Inter ha racimolato appena un punto negli scontri diretti con la Juventus di Motta, tende una mano a Motta. «Mi spiace molto per lui perché è una grande persona e un grande allenatore e sono convinto che tornerà presto a dimostrare il suo valore».

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