L'esonero di Thiago Motta ha segnato la fine di un ciclo, seppur molto breve, alla Juventus. L'allenatore era stato protagonista, insieme a Cristiano Giuntoli, di una vera e propria rivoluzione sul mercato con diverse cessioni pesanti. Delle scelte che non si sono rivelate del tutto corrette, visto che è andata via una intera "formazione" che è arrivata a toccare un valore di mercato di ben 195,5 milioni di euro, contro gli 83,5 milioni di euro incassati dalla società. Andiamo ad analizzare quindi la stagione dei partenti in casa Juve, in un possibile 3-5-1-1. Il tutto contrapposto ai risultati ottenuti da Thiago Motta sulla panchina della Juventus, con l'esonero arrivato dopo le eliminazioni in Champions League e Coppa Italia contro Psv ed Empoli e l'attuale quinto posto in campionato.
Una situzione deludente e inaspettata ad inizio stagione, a cui va a sommarsi anche la sconfitta in semifinale di Supercoppa italiana contro il Milan e una svalutazione importante della rosa. In totale l'ex allenatore del Bologna ha vinto solo 18 delle 42 partite disputate sulla panchina bianconera, con una percentuale del 43%. Peggio di lui, tra gli allenatori della storia della Juve con almeno 40 partite, solo Delneri (40% nel 2010-2011) e Sandro Puppo (24% tra il 1955 ed il 1957).
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