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Retroscena Juve: perché Giuntoli e la squadra non sono citati nella lettera di Elkann

Una dimenticanza non è. Come non dovrebbe essere un atto d'accusa. Fatto sta che nella lettera rivolta agli azionisti di **Exor**, redatta come ogni anno dall’amministratore delegato **John Elkann**, l’assenza della [Juventus](https://www.corrieredellosport.it/squadra/calcio/juventus/t128) ha fatto parecchio rumore. Un anno fa il rappresentante della holding che controlla il club si era spinto in slanci ottimistici circa “l’anno zero” da vivere con il restyling dirigenziale, il progetto di crescita _“con attenzione alla sostenibilità”_ e la fiducia nei confronti d**i Giuntoli**, “_appena nominato miglior direttore sportivo dell’anno ai Globe Soccer Awards, che contribuirà a plasmare la Juventus del futuro”_. Nel 2024 Elkann non nominò Allegri, il cui ciclo in bianconero si stava per esaurire, così come ora non ha nominato la Juventus. Una scelta ben precisa in un momento di grande crisi. Un segnale che non è passato inosservato.

**Alla Continassa non è scattato alcun allarme**: è già capitato, ripetono dal club, che una delle tante aziende della galassia Exor non trovi spazio nella lettera spedita ai soci a inizio primavera. E la Juve non è stata l’unica a restare fuori dalla missiva: **non si parla neppure del gruppo Gedi, per citare un esempio, mentre si evidenziano i progressi economici della Ferrari e si dà il benvenuto a Hamilton,** il nuovo pilota della scuderia. Risale al 2021 l'ultima occasione in cui Elkann non ha affrontato il tema legato alla squadra bianconera, la grande passione di famiglia. Da allora sono cambiate molte cose: dal ritorno di Allegri all’ennesimo aumento di capitale (600 milioni messi nelle casse del club dal 2019 al 2023), fino all’arrivo di Giuntoli e Thiago Motta, [all’esonero e alla scelta di Tudor](https://www.corrieredellosport.it/news/calcio/serie-a/juve/2025/03/23-139404406/thiago_motta_diretta_esonero_juve_tudor_a_torino_aggiornamenti_e_ultime_news) che si è concretizzata proprio domenica con la discesa in campo dello stesso Elkann. L’impegno della holding nella gestione del club non è mai venuto meno e, assicurano da Torino, proseguirà con presenza, impegno e risorse. Anche in virtù di questo importante cambiamento, e con una Champions da inseguire disperatamente per non causare un buco da 80 milioni nei ricavi e ridimensionare le ambizioni bianconere, i tifosi si aspettavano però un segnale di vicinanza.

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