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Conceiçao e Kolo Muani, accordi in salita per la Juve: ecco la cifra per acquistarli. A meno…

Quelle che sembravano formalità di mercato, d’ora in avanti potranno trasformarsi in ostacoli. La Juventus ha pianificato le ultime due campagne acquisti con la strategia del “compro ora e pago a rate”, ormai una consuetudine per tutti in tempi di liquidità limitata. Così sono arrivati Koop, Nico Gonzalez, Di Gregorio e pure gli altri: tutti prestiti con opzioni di riscatto talmente facili da raggiungere da apparire come degli obblighi oppure acquisti a titolo definitivo con spese spalmate su più annualità. Ma la Juve si è lasciata anche un margine di operatività e lo ha fatto con due calciatori sui quali ha comunque puntato su convinzione: Francisco Conceiçao e Randal Kolo Muani, due prestiti puri, entrambi onerosi, siglati con la promessa che poi, se le cose fossero andate in un certo modo (il decollo del progetto di Thiago, gli ottavi o i quarti di Champions) quei trasferimenti temporanei si sarebbero trasformati in definitivi grazie all’armonia con Porto e Psg.

La clausola Cisco per la Juventus

Le cifre sono lì sul tavolo, ancora valide per i venditori, ma divenute improvvisamente complicate per il compratore. Per Conceiçao, Giuntoli ha un accordo di massima con i portoghesi: dopo aver sborsato 7 milioni più 3 di bonus per il prestito, la Signora si è garantita un percorso prioritario per completare l’acquisizione a giugno. Sul cartellino di Cisco c’è, infatti, una clausola rescissoria da 30 milioni di euro. Opzione che la Juve può essercitare prima che lo facciano altri, sempre che quel denaro sia disponibile alla Continassa all’apertura del mercato. Conceiçao è stato un fiore all’occhiello della faraonica sessione estiva di Giuntoli: un esterno offensivo puro, giovane e in prospettiva tra i migliori in circolazione, specialista del 4-3-3 e del 4-2-3-1, i moduli scelti da Thiago e che hanno conseguentemente ispirato tutte le scelte di mercato. In questo momento, però, Conceiçao potrebbe pagare più di altri il cambio di allenatore e il passaggio al 3-4-2-1, vista la necessità di schierare due trequartisti e due esterni dalle spiccate doti difensive. Si pone dunque il problema: se si dovesse proseguire su questa strada anche in futuro, con o senza Tudor in panchina, avrebbe ancora senso spendere 30 milioni per la sua permanenza a Torino? Oltre al discorso programmatico ce n’è uno economico: la Signora ha già impegnato circa 70 milioni di euro per le quote dei riscatti di Koopmeiners (13,6), Douglas Luiz (12,8), Thuram (6,8), Cabal (4,2), Nico Gonzalez (9,3), Di Gregorio (4,8), Kalulu (14) e Kelly (4,7) e un ulteriore esborso peserebbe eccome.

Il futuro di Kolo Muani, cosa può succedere tra Juve e Psg

Un discorso simile va fatto per Kolo Muani. Dopo il suo avvio sprint, fatto di 5 gol nelle prime 3 partite, Giuntoli disse «Siamo molto fiduciosi di tenerlo e lui vuole restare con noi». La volontà delle parti non è in dubbio, però anche qui servirebbe dar fondo alle riserve d’oro. Il Psg non intende infatti realizzare una minusvalenza e venderebbe volentieri Kolo Muani ai bianconeri, a patto però che questi arrivino a offrire almeno 50 milioni di euro. Sotto questa soglia, il club di Al Khelaifi realizzerebbe una minusvalenza, avendone spesi 90 milioni ad agosto 2023 per l’acquisto della punta dall’Eintracht. La Juve potrebbe anche cavarsela con un altro prestito, legato però a un obbligo di acquisto nel 2026, quando scadrà il contratto di Vlahovic. Giuntoli ci sta lavorando da settimane. Considerata però la piccola crisi che anche il francese sta vivendo - nessun gol nelle utime otto gare - anche lui dovrà guadagnarsi la conferma sul campo all’ultima curva del campionato.

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