tuttosport.com

Exor, da 15 a 110 milioni per la Juve? Il perché dell’intervento e il caso limite

Se l’altro giorno Exor non aveva citato la Juventus, insieme ad altre delle sue 18 aziende, nell’annuale lettera ai propri azionisti, ieri è passata direttamente dalle “non parole” ai fatti “veri e propri”. Poco prima di cena, ecco il comunicato del club bianconero in cui si registra questo passaggio più che mai significativo: “Il Consiglio di Amministrazione, preso atto della disponibilità di Exor, ha deliberato di procedere con la richiesta di un versamento in conto futuro aumento di capitale per complessivi € 15 milioni (il “Versamento”) la cui esecuzione sarà finalizzata immediatamente”. In realtà da parte della holding della famiglia Agnelli è stata data una disponibilità finanziaria più ampia, che potrà arrivare sino a 110 milioni di euro, qualora i risultati sportivi a fine stagione si rivelassero al di sotto delle aspettative, comportando introiti minori rispetto alle precedenti previsioni.

Nuovo aumento di capitale: il motivo

Va ricordato che in ogni caso questo eventuale aumento di capitale non dovrebbe riguardare i piccoli azionisti, ma soltanto il maggiore (Exor) e gli investitori istituzionali. Dunque cosa è successo e come mai questa immediata immissione di liquidità? Il perché va ricercato nella volontà di evitare una criticità troppo significativa relativa al patrimonio netto, alla luce delle spese extra dettate dal mercato di gennaio con la necessità di ingaggiare due difensori al posto di Bremer e Cabal (out per tutta la stagione) e dall’accantonamento per le due annualità di Thiago Motta esonerato domenica scorsa. Il capitale sociale, di 15 milioni, non può scendere sotto i due terzi del patrimonio netto, e verosimilmente la condizione non si sarebbe comunque verifi cata, ma proprio per evitare qualsiasi problematica si è deciso di ricorrere a questa iniezione di danaro.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Read full news in source page