Exor ha messo mano al portafogli ed è andata in soccorso dei conti della Juventus. Ieri sera, poco prima di cena, il CdA della società bianconera ha **comunicato il versamento, da parte della holding di casa Agnelli, “in conto futuro aumento di capitale per complessivi € 15 milioni**”, anticipazione di un possibile nuovo aumento di capitale fino a 110 milioni di euro.
**Perché Exor è intervenuta?** _Tuttosport_, in edicola oggi, spiega che il tutto è nato dalla volontà di evitare qualsiasi criticità in relazione al patrimonio netto. Per legge - e la Juve, quotata in borsa, ha maglie più strette delle altre società calcistiche - il capitale sociale (15 milioni) non può scendere sotto i due terzi del patrimonio netto. Probabilmente il problema non si sarebbe verificato in concreto, ma gli interventi imprevisti sul mercato di gennaio e la necessità di accantonare due annualità di Thiago Motta dopo l’esonero potevano portare una tensione finanziaria che la proprietà voleva in ogni modo prevenire.
Non è detto, comunque, che Exor aprirà nuovamente i cordoni della borsa. Detto che l’aumento di capitale non dovrebbe riguardare i piccoli azionisti, tutto dipende dal raggiungimento del quarto posto nella classifica di Serie A e quindi anche dalla partecipazione alla prossima Champions League. Sommando i 65 milioni minimi garantiti dalla UEFA ai 25 in arrivo per il mondiale per club, il traguardo dovrebbe essere raggiunto, evitando un nuovo intervento della proprietà.