tuttosport.com

La garra di Tudor per il gol di Yildiz: addio Motta, la Juve torna a vincere

Di lotta e di governo, si diceva una volta. La restaurazione Tudor, vissuta da Elkann in persona in tribuna allo Stadium, inizia riportando la tradizione Juve della vittoria nelle mura amiche. Contro il Genoa tre punti di grinta, accelerando una rimessa laterale come un "assist" per il gol decisivo, e di superiorità psicologica in vantaggio come si vedeva ai tempi di Allegri e del suo Corto Muso, anch'esso onorato alla perfezione da Igor e dalla sua Juventus. Schierata a tre in difesa, in campo con una determinazione e un'abnegazione ben diversa rispetto alla precedente gestione. Yildiz e Vlahovic che tornano insieme davanti, Koopmeiners confermato, un Nico Gonzalez a destra a tutto campo, con lo Stadium tornato a tifare e a urlare dopo l'arrivo del croato sulla panchina bianconera. Un paio di verticalizzazioni a tagliare il pressing dei genovesi, in divisa Boca a celebrare i 120 anni degli argentini Xeneize, ma nessun pericolo per Leali mentre Frendrup e Miretti impegnano Di Gregorio.

Lo Stadium chiama Del Piero, Yildiz risponde!

Lo stadio si riscalda inneggiando ad Alessandro Del Piero, che tutti i tifosi rivorrebbero alla Juve, alla presenza di John Elkann in tribuna e non solo: papà Thuram, Montero e tanti altri ex a seguire la prima volta dell'ex compagno di squadra Igor alla guida della sua Vecchia Signora. E se Koopmeiners non onora il coro della Curva, spedendoci solo il pallone con un sinistraccio da ottima posizione, ci pensa Yildiz e il suo numero 10: l'azione parte da...Tudor, che accelera la ripresa del gioco lanciando il pallone all'olandese per la rimessa in verticale per Dusan, rimpallo che favorisce il turco, dribbling in area nello stretto su De Winter e diagonale da videogioco sotto l'incrocio, nell'unico angolino che poteva centrare da posizione defilatissima.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Read full news in source page