Da tempo non solo a Torino la normalità è diventata la nuova rarità. Su una rara normalità ha investito **Igor Tudor** alla prima uscita: la sola concessione alle intuizioni, Nico a tutta fascia. Il resto, nella logica delle cose, della sua storia e del momento, compresa la presenza di Elkann che allo stadio **mancava da un po’**.
Sul campo gli effetti del cambiamento climatico dopo il passaggio **dell’uragano Thiago** (la temperatura si è alzata) si sono avvertiti non tanto nell’impegno dei giocatori, che non è mai mancato nemmeno con Motta, quanto nello spirito di chi si è sentito nuovamente sicuro del posto. Penso soprattutto a **Yildiz e Vlahovic**.
Yildiz ha fatto le giocate migliori, incidendo finalmente sul risultato. (Dicono che nei giorni scorsi, mentre era in giro con Locatelli, abbia incrociato Allegri che gli ha detto: «_Tranquillo, Kenan, sabato segni_»).
Le note positive finiscono qui. Perché la prestazione della Juve, invero un filo più ordinata, **non è stata esaltante e i progressi non così evidenti**: contavano i tre punti e sono arrivati.
Conservo tanti dubbi sul terzetto difensivo dopo l’uscita di Gatti per infortunio: il KVK non è neppure lontanto parente della BBC, è però cugino della distrazione da qualità limitata. Sarà interessante verificare se nelle prossime partite Tudor opterà per la gestione conservativa oppure per alcuni disorientamenti mottiani.
PS. Ho trovato davvero bello **l’omaggio del [Genoa](/squadra/calcio/genoa/t990) ai 120 anni del Boca** che fu fondato il 3 aprile 1905 da cinque ragazzi italo-argentini di origine genovese: i Farenga, Scarpati, Baglietto e Sana. Unica nota stonata, lo sponsor sulla fascia orizzontale gialla: l’avrei evitato. L’omaggio alla storia pretende un supplemento di attenzione.
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