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Lazio-Torino, sfida a centrocampo: Guendouzi e Rovella contro Ricci e Casadei

ROMA - Un gioco di coppie che è uno scambio di storie. All’Olimpico s’incontreranno e si scontreranno Guendouzi-Rovella e Ricci-Casadei. I grandi acquisti della Lazio di oggi contro i non acquisti della Lazio di ieri. Un riassunto di due mercati che prende vita, che si fa sfida, che diventa spettacolo dentro Lazio-Torino. Sliding doors per le vite di tutti e quattro. L’intreccio. Guendouzi avrebbe potuto avere Ricci e non Rovella come aiuto mediano nell’estate 2023. Ricci lo aspettava Sarri, poi si virò sull’ex Juve. Colpo del ko nel rapporto Comandante-Lotito. Rovella e Ricci si trovano uno nel destino dell’altro anche in Nazionale, rivali di ruolo per Spalletti: "Sono un po’ diversi, ma entrambi sanno giocare a calcio. Sono tutti e due bravi nella gestione e nella regia della squadra. Ricci, anche per come è stato impiegato ultimamente, è un po’ più mezzala, si inserisce di più. Rovella è più mediano. E’ più quello che, quando fa questa riga per terra e vede che la gente vuole andare oltre, gli viene il sangue agli occhi. Diventa tignosissimo", l’identikit del cittì. Nella storia degli acquisti cercati e mancati dalla Lazio, a gennaio è entrato Casadei: trattato per settimane, rimasto impigliato nella doppia morsa Lotito-Cairo, nella doppia trattativa Lazio-Torino. Sorpassi, controsorpassi, finte, confrofinte, alla fine il Chelsea e il giocatore hanno scelto i granata. Casadei si sarebbe affiancato a Guendouzi e Rovella nei piani di Lotito e Fabiani, meno di Baroni. E’ finito in coppia con Ricci. Alla fine “ciaone”: «Io alla Lazio? Mai avuto dubbi. Volevo solo il Toro», il graffio dell’ex Chelsea.

Cairo, Lotito e Fabiani

Questa storia di mercato riporta alla giostra emotiva vissuta dai tifosi laziali in due mercati. Descrive, tra ironie e ruvidezze, tutto quello che passa durante le fasi calde delle trattative. Racconta dispetti e duelli che da tempo si fanno Lotito e Cairo e viceversa. Anche la lotta eterna tra valore e prezzo che il presidente della Lazio porta avanti da sempre. Cairo, per Ricci, aveva chiesto 25 milioni. Lotito, parlando di Ricci, nell’estate di mercato più lotitocentrica ("I giocatori li scelgo io"), con i suoi divertiti sgarbi fece una battuta legata agli appetiti personali: "Se arriva Ricci? Che ne so, io i ricci li mangio con gli spaghetti". Quando si tratta di decidere chi vale di più, il presidente della Lazio non vede altro che i suoi giocatori: "Rovella vale 100 volte Ricci , sia sportivamente che umanamente", ha detto di recente, quando Rovella era all’apice. Tipico di Lotito, quanto si diverte a togliersi e lanciare sassolini dalle scarpe. Vanterie, che a volte, fanno però effetto boomerang, alcuni sassolini sono tornati indietro. Su Casadei, a fine mercato scorso, si è esibito il diesse Fabiani, in un saggio da illusionista: "Casadei? Io conosco la banda musicale, altri non ne conosco". Chi vuol mentire e chi non vuol credere, la solita ripartizione dei ruoli.

I numeri del campo

Guendouzi e Rovella contro Ricci e Casadei è soprattutto una sfida tra mediani di tasso tecnico, ad alto voltaggio per elettricità e fisicità. Spiccano in tante classifiche individuali. Guendouzi e Rovella: tra i centrocampisti che hanno tentato almeno 1000 passaggi in campionato, Nicolò (91.6%) e Matteo (90.7%) primeggiano con Çalhanoglu (90.8%). Guendo è un mediano invasore, insieme a De Roon dell’Atalanta ha completato più passaggi nella metà campo avversaria. Casadei e Ricci: tra i centrocampisti che hanno preso parte a più di un gol da inizio marzo c’è Cesare, è il più giovane (un gol e un assist da classe 2003). Considerando le ultime cinque stagioni di Serie A (dal 2020-21), Ricci è il più giovane centrocampista italiano tra quelli che hanno realizzato almeno cinque gol e servito almeno cinque assist (10 colpi totali, 5 reti e 5 assist). Tra i centrocampisti nati dal gennaio 2001 nessuno è stato più titolare di Samuele in questa Serie A (28 volte). Il resto lo deciderà la partita di domani. Guendouzi e Rovella, gli uomini anticrisi di Baroni. Casadei e Ricci, i quasi ex. Urticanti quanto gli ex.

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