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Che fine ha fatto? Fuser: il Milan di Berlusconi, il tradimento alla Lazio e la pista di macchine in memoria del figlio

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Alessandro Di Gioia

* 3 minuti fa

**Diego Fuser è sempre stato un tipo schivo, timido, un uomo, prima che calciatore, che non ha mai amato l'eccessiva luce dei riflettori, caratteristica del mondo del pallone:** per questo motivo, per la sua capacità di essere una _mosca bianca_, l'ex calciatore di **Torino, Milan, Fiorentina, Lazio, Parma** e **Roma** è rimasto nel cuore di tutti i tifosi che hanno avuto il piacere di vederlo militare nelle proprie squadre preferite. Ma questa poca voglia di riflettori non deve essere confusa con mancanza di carattere: Fuser è stato a tutti i diritti **uno dei migliori centrocampisti italiani degli ultimi trent'anni**, in grado di trasformarsi progressivamente in un **esterno o trequartista con il vizio del gol.**  

**CAMPIONE DI TUTTO CON IL MILAN DI BERLUSCONI** - Nato a **Venaria Reale** nel 1968, celebre località vicino a Torino famosa per la reggia sabauda, Diego inizia a tirare i primi calci al pallone nelle **giovanili del club granata**, allenate dal talent scout Sergio **Vatta:** baciato dal _dio del calcio,_ nasce come centrocampista mediano di ordine e proposizione ed **esordisce in Serie A a soli 19 anni nel derby contro la Juventus**, diventando sin da subito un pilastro del Toro. Le ottime prestazioni in campionato attirano l'interesse del **Milan di Berluscon**i, all'epoca una delle squadre più forti del mondo, che versa **7 miliardi di lire** nelle casse granata. In rossonero Fuser disputa tre stagioni, di cui la seconda in prestito alla **Fiorentina**: non gioca moltissimo, ma in 35 presenze riesce a mettere insieme 6 reti, **vincendo uno Scudetto, una Coppa Campioni, una Supercoppa europea e una Coppa Intercontinentale.** Dotato di un forte tiro dalla distanza, di buona tecnica e di una gran corsa, è spesso nel tabellino dei marcatori, dote che lo rende particolarmente ambito dagli allenatori dell'epoca e che lo porta a cambiare progressivamente ruolo, spostandosi sull'esterno e sulla trequarti.

 

**LAZIO, UN' AQUILA NEL CUORE** - Poco utilizzato nel Milan degli _Invincibili_ di **Capello**, nel 1992 passa alla **Lazio** per **7 miliardi di lire**: a Roma, sponda biancoceleste, vivrà gli **anni migliori della carriera**, segnando tanto (242 presenze e 42 reti totali), **diventando capitano e alzando al cielo la Coppa Italia del 1998**, prima di trasferirsi al **Parma** di **Tanzi,** dove vincerà **un'altra Coppa Italia e la Coppa Uefa stagione 1998/99**. Dopo tre stagioni in Emilia si trasferisce alla **Roma**, dove trova poco spazio ma riesce comunque a vincere una **Supercoppa italiana**: i suoi ex tifosi laziali non gli perdonano però il tradimento, condannandolo alla _"damnatio memoriae"_. Torna nella stagione 2003-2004 a giocare nelle fila del Torino in Serie B, dove terminerà la sua carriera tra le squadre professionistiche, prima di trascorrere qualche anno tra i dilettanti, al **Canelli**, dove ritrova come compagno di squadra il vecchio amico e compagno di battaglie Gianluigi **Lentini,** torinese come lui. **Dal 1993 al 2000 è spesso convocato nella nazionale azzurra,** con la quale disputa 25 partite, segnando 3 reti, anche se il vecchio allenatore dei tempi della Lazio, Dino **Zoff,** non lo convoca per la fase finale degli Europei del 2000, nei quali l'Italia vince la medaglia d'argento, pur avendolo chiamato durante tutte la fase di qualificazione.

 

**L'AMICIZIA CON BORGONOVO E QUELLO SCHERZO**... - **Fuser era molto amico di Stefano Borgonovo**: ai tempi della **Fiorentina,** il compianto attaccante, all'epoca suo compagno di squadra, gli fece credere di aver trovato uno sceicco arabo interessato a farlo giocare nella sua squadra. Dopo una lunga trattativa Diego riuscì a spuntare un ingaggio ricchissimo e firmò il contratto, senza sapere che in realtà lo sceicco era un cliente georgiano del ristorante dove andavano a pranzare i calciatori della _Viola,_ convinto da Borgonovo a partecipare allo scherzo. La reazione? **_"Sono stato un boccalone, ma siccome sono il più forte, guadagnerò più di tutti voi"_**. Lo spirito dell'ex centrocampista azzurro è sempre stato questo: pacato, tranquillo e giocoso, ma deciso e fiero. Qualità che lo hanno aiutato a sopportar**e la terribile perdita che lo ha angustiato nel 2011**, quando il figlio Matteo è spirato dopo una lunga malattia.

 

**DIEGO OGGI, TRA UFO ROBOT E MACCHININE** \- Anche in suo onore, Fuser oggi ha deciso di cambiare vita, seppur diventando nel 2021 presidente della lega di _FootGolf_: **appassionato di macchine radiocomandate sin dall'infanzia, assieme ad alcuni amici ha costruito una pista-autodromo nei dintorni di Asti, sui resti di un campo da calcio abbandonato.** Una vera e propria fusione delle sue grandi passioni: la pista ha ospitato **diverse competizioni internazionali,** con a sfidarsi piccoli bolidi che sfiorano persino gli 80 km/h. Anche se il pallone è ormai il passato, ci piace ricordare Fuser con il **mitico coro dei tifosi della Lazio**, sulle note della sigla del cartone animato **_Ufo Robot/Goldrake_**: **_"Ma chi è? Ma chi è? Diego Fuser! Diego Fuser! Si trasforma in un razzo missile..."_**. Continua a volare, Diego, il mondo del calcio non ti dimentica.

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