Reduce da tre vittorie un pareggio nelle ultime quattro, il Torino arriva carichissimo alla sfida dell’Olimpico contro la Lazio, posticipo della 30ª giornata di Serie A: “Giocare di lunedì è stato un piccolo vantaggio avendo tanti nazionali. Noi avevamo anche due sudamericani, in questo modo siamo stati agevolati e fortunati. Abbiamo avuto questa fortuna, ma guardiamo una gara alla volta. Troveremo una Lazio forte e arrabbiata”. Così Paolo Vanoli, nella conferenza stampa della vigilia, mette in guardia i suoi. I capitolini di Marco Baroni, prima della sosta, infatti, hanno rimediato un pesante ko per 5-0 al Dall’Ara contro il Bologna: “La parola d’ordine è attenzione. Vale per tutte le gare. È un concetto importantissimo sul quale ci si allena. Troviamo una squadra forte, con un pubblico importante e viene da una sconfitta pesante. Avevano giocato tante gare, la sosta ha ricaricato la Lazio. Siamo consapevoli della partita con una squadra in lotta per la Champions. L'importante è capire la partita. È una Lazio arrabbiata per i cinque gol. La parola magica è stare in partita. La mentalità non è una percentuale, ma si acquisisce con tempo, risultati e sacrifico. È un processo lungo, nella seconda parte di stagione abbiamo fatto passi avanti ma c'è tanto da lavorare. In queste ultime gare dovremo gestirle come fossero delle finali, anche a Roma sarà una finale”.
Torino, Vanoli sul rientro dei nazionali
A proposito della pausa per gli impegni delle nazionali, il tecnico del Toro commenta: *“Abbiamo lavorato bene. Peccato per l'episodio di Salama, si è infortunato e probabilmente non recupererà. Poi ci sono Walukiewicz e Lazaro. I nazionali sono rientrati bene, gli ultimi Sanabria e Maripan: il difensore ha avuto un sovraccarico, ma ha fatto il recupero ed è al 100%. Elmas è tornato carico, come tutti i nazionali. Anche Sosa e Vlasic sono tornati carichi. Con Maripan parlo di calcio. Era deluso per i risultati del Cile, si è complicata la qualificazione al Mondiale. Ero curioso di vedere lo scontro tra Sanabria e Maripan, ma c'è stata poca occasione di vederli uno contro l'altro. È sereno e carico, ero solo preoccupato per il sovraccarico. Le partite più difficili sono quelle prima della sosta e al rientro. Per fortuna è andata bene sugli infortuni, poi c'è l'aspetto morale come ad esempio Gineitis che è tornato con il gol. È stato e sarà protagonista. Sta crescendo, lo sta dimostrando anche in Nazionale. Ha potenzialità, i gol che sta facendo sono ciò su cui insistiamo in allenamento. È un centrocampista che ha quei gol, sono felice per lui. Poi c’è l’aspetto psicologico, come quello di Maripan che ha complicato la vita per i Mondiali. Dico sempre che dobbiamo switchare, girare pagina e pensare alle prossime partite”*.
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