tuttosport.com

Yildiz al centro, la Juve lo toglie dal mercato: i sacrificabili sono due

I due big sacrificabili

E chi se non Yildiz, soprattutto nel caso in cui un super procuratore a caso si presenti con una offerta introno ai cento milioni? Tutto lineare e, appunto, ineluttabile. Fino a quando si è fatta sentire la presenza di John Elkann, prima di palesarsi allo stadio, ha messo sul piatto del bilancio 15 milioni subito, per evitare ansie da rosicchiamento del capitale sociale, e “potrà essere incrementato o meno su richiesta del cda nei prossimi mesi, in funzione degli eventi, fino a un massimo di 110 milioni”. Insomma, a spanne i danari che verrebbero incassati da una cessione di Yildiz che, invece, può essere così considerato blindato da una proprietà che ha voluto anche marchiare il territorio a fronte del frequente fiorire di interessi più o meno credibili sulle azioni della Juventus. La Exor non ha nessuna intenzione di cedere la mano e neppure di perdere altri gioielli della corona dopo una emorragia che non ha convinto tutti nell’entourage dello stesso Elkann. Poi sì, certo, in caso di fallimento nella corsa al quarto posto sarà inevitabile qualche sacrificio (Cambiaso e Douglas Luiz i candidati principali) che aiuti a mantenere i conti in linea di galleggiamento, ma il messaggio per nulla subliminale è quello di non scarificare sull’altare della sostenibilità l’ultimo, e nuovo, simbolo bianconero. Che, guarda caso, ha miracol mostrato proprio sotto gli occhi del grande capo, quello che solo un anno fa esaltava i ragazzini della Juventus che gli avevano portato in regalo la Coppa Italia.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Read full news in source page