"Colpe non solo di Motta. Tudor? La prima scelta era..."
Caressa, analizzando il momento Juve, spiega perché secondo lui le colpe non siano solo da additare a Motta: "Quel che dico è che quando fai una scelta radicale con una persona così, abbiamo detto sempre ‘hombre vertical’, l’uomo della tattica. Quando fai la scelta Motta devi essere consapevole di ciò che prendi. Se sono più critico con chi l’ha preso? Almeno la corresponsabilità di chi l’ha scelto c’è, chi l’ha scelto deve sapere cosa va a scegliere. Come adesso mi auguro per tutti i tifosi della Juve che abbia fatto una scelta giusta con Tudor, che tra l’altro era la seconda scelta e lo sappiamo, perché la prima era Mancini. Mancini era d’accordo per un contratto di 4 mesi che però prevedeva l’automatico rinnovo in caso di piazzamento Champions e gli è stato detto di no. Questi 15 milioni di aumento di capitale sono quelli che servono per pagare il contratto di Thiago Motta, questo è abbastanza acclarato ed evidente, con tutto che la società si è abbastanza esposta dicendo che ne metterà altri 100 se non va in Champions League, ed era uno dei punti fermi tra le cose da non fare. Se vogliamo dire che le colpe sono di Thiago Motta va bene, ma se scelgo uno che è così lo so che è così".
Bucciantini dice la sua: "L’esonero è sempre il fallimento di una visione, di una classe dirigente, di una proprietà e anche di un gruppo che doveva fare di più. Però siamo arrivati a marzo e non sapevamo dove giocava Koopmeiners, dove giocava Nico. Faccio un crossover, è arrivato un allenatore che ha messo Yildiz dove deve stare e poi ti dice anche in modo simbolico bene con Yildiz che fa il gol che tutti si aspettano da un 10. E ti intona un cambio di stagione, però non ti aspettavi, dopo Bologna, che arrivati ad aprile la squadra potesse peggiorare senza avere riferimenti che avevi comprato per fare la differenza. Orsolini a Bologna giocava a destra, Ndoye a sinistra, Ferguson dietro Zirkzee. Almeno ce li metteva tutti al posto giusto, a Torino si è proprio avvitato. E ora prendono un uomo che la storia della Juventus la conosce e che l’ha richiamata subito. A me Tudor era piaciuto anche alla Lazio e ricordo che al Verona fece fare 40 gol di Simeone-Barak-Caprari: il Verona era una squadra che giocava benissimo, attaccava benissimo, media di 1.5 a partita. Fece 53 punti". Così Caressa: "Sono sicuro che Tudor sia un ottimo allenatore, ma anche qui devi sapere che cosa hai preso. Hai preso uno che ha 9 partite, ha accettato la sfida, c’è lo spirito Juve, bellissima la conferenza di presentazione, ma comunque anche Tudor ovunque è andato ha fatto le stesse cose".
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