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Kean si gasa ancora e mostra i muscoli a Djimsiti: "Come al campetto"

"Io mi diverto". Bastano tre parole per capire come Kean sia cambiato in pochi mesi. Dalle incertezze di Torino ai sorrisi di Firenze, sembrano passati anni e invece appena 8 mesi in cui è successo di tutto nel mezzo. La certezza è che Moise è in piena corsa per il titolo di capocannoniere della Serie A, nonostante sia staccato da Retegui, e soprattutto è in cima alla lista di Spalletti per il ruolo di attaccante per l'Italia. Il classe 2000 ha già battuto il suo record personale in una singola stagione (16 con il Psg) e con la rete decisiva contro l'Atalanta ha toccato quota 21 in stagione. Mancano 8 giornate al termine e in più la Conference League dove può aumentare ancora il suo bottino. Ma torniamo alle tre parole che l'attaccante ha spiegato a Dazn nel post partita, dopo aver 'simpaticamente' messo in mostra i muscoli a Djimsiti.

Kean-Djimsiti e lo "shrug"consapevole

Spavaldo. Decisivo. Concreto. Tre aspetti in cui Keansi è ritrovato spesso dal suo arrivo a Firenze. L'episodio con Djimsiti sottolinea perfettamente la consapevolezza dell'attaccante ex Juventus. Un gesto che ormai Moise ha fatto suo, ma che viene definito 'Shrug' ('scrollata') e trae origine da un esercizio di sollevamento delle spalle che serve a stimolare i muscoli del trapezio. Ritorniamo alla sfida contro l'Atalanta. È il secondo tempo e la battaglia con i difensori della Dea è più agguerrita che mai, ma nei duelli Moise ha perso pochissime volte, anzi tante volte si è preso dei falli importanti.

Come nell'occasione con il centrale albanese. Dopo il fischio dell'arbitro, l'attaccante della Viola si è gasato ancora una volta mostrando i muscoli a Djimsiti che ha accennato una reazione come a volergli dire: "Sì, ma stai calmo". Nessuno screzio tra i due, il gesto però rende bene l'idea del mood di Kean in questi mesi. Dalla Juventus alla Fiorentina è un giocatore profondamente cambiato, soprattutto nella testa e questo sta facendo tutta la differenza sul campo. "Per me è un po' come al campetto, quando vinci fai così. Io mi diverto, l’importante è divertirsi e farlo nel modo giusto" ha spiegato a Dazn al termine della gara. Intanto a Torino sono aumentati i rimpianti nel vederlo così determinante.

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