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Lazio, Salas torna all'Olimpico: il gesto da brividi sotto la Curva Nord

Serata speciale per Marcelo Salas, che oggi ha ritrovato l'affetto del pubblico di fede biancoceleste, a pochi minuti dal fischio d'inizio di Lazio-Torino, Monday Night della 30esima giornata di Serie A. Il Matador ha raccolto i cori e gli applausi dell'Olimpico, recandosi sotto la Curva Nord, godendosi l'omaggio del tifo organizzato laziale. Poi, a Dazn, il ricordo di Mihajlovic ed Eriksson.

Salas, il gesto da brividi sotto la Curva Nord prima di Lazio-Torino

"Bentornato a casa Matador", questo lo striscione con cui la Curva Nord ha accolto Marcelo Salas allo stadio Olimpico di Roma, prima del calcio d'inizio dell'importantissima sfida interna con il Torino. L'ex attaccante biancoceleste ha fatto il suo ingresso sul terreno di gioco ed è stato richiamato a gran voce da tutti i presenti, al grido di "Matador, Matador". Il cileno si è così recato sotto il settore più caldo del tifo laziale e si è inginocchiato in segno di riconoscenza, proprio come in occasione di un'iconica esultanza. Il classe '74 non ha nascosto la sua emozione ed è rimasto alcuni secondi a godersi questo momento speciale, che difficilmente dimenticherà. Per lui, 117 presenze, 48 gol e 13 assist in biancoceleste, prima del trasferimento alla Juventus.

L'amore per la Lazio, gli ex compagni e il ricordo di Mihajlovic ed Eriksson

"È un piacere essere qui all’Olimpico, sono emozionato e nervoso", ha ammesso Salas ai microfoni di Dazn nel pre gara di Lazio-Torino. E poi, spazio ai ricordi che lo legheranno per sempre al club biancoceleste: "La Supercoppa contro il Manchester, anche contro l’Inter a Milano che è stato il mio primo gol. Sono nel mio cuore questi momenti, i tifosi ancora mi scrivono. Devo ringraziare tutti, soprattutto i tifosi". E su alcuni ex compagni, oggi diventati allenatori importanti, ha aggiunto: "Simone Inzaghi? Non pensavo lo diventasse, quando siamo stati compagni era tranquillo non parlava molto, l’ho visto allenare a Formello e ho detto chi è questo? Sono molto contento che stia bene, anche per Conceiçao, mi sento con loro e speriamo che vada bene la loro carriera. Nella Supercoppa del '99 - ha proseguito - sono andato a segno, speriamo che ne vinca un’altra coppa europea, so che sta andando molto bene la Lazio. Spero che possano vincere e ottenere tre punti. La verità è che sono arrivato dal River Plate, non mi conosceva nessuno, quando sono arrivato ho conosciuto grandi persone, Favalli, Pancaro, Nesta, Dario: mi hanno aiutato molto". Infine, impossibile dimenticare Sinisa Mihajlovic e Sven-Göran Eriksson, che restano nel cuore del Matador: "Tutti e due grandi persone, Sinisa è stato più vicino a me e a tutta la squadra. Mi ha aiutato molto, è stato un giorno molto triste quando se ne è andato via. Dobbiamo ricordarlo come un grande uomo, amico e grande compagno. Mando un grande abbraccio a tutta la famiglia".

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