Conte, Juve e Milan spalancano le porte
Alla Juventus, questa volta, le porte sarebbero ben aperte, per la felicità dei tifosi che sognano il ritorno dello storico capitano e del tecnico degli scudetti dal 2012 al 2014, quelli dell’orgogliosa rinascita. La società ha superato le fase delle polemiche legate al brusco addio, quello della frase "non puoi pensare di mangiare in un ristorante da 100 euro con 10 euro" con cui Conte parlava del mancato rafforzamento della squadra. Lui conosce l’ambiente e l’ambiente conosce lui, un suo ritorno sarebbe - al tempo stesso - una garanzia tecnica e una garanzia di juventinità. Le porte sarebbero aperte anche al Milan, dopo la bocciatura della passata stagione quando (Ibrahimovic dixit) fu scelto "un allenatore e non un manager, pur conoscendo la sua grandezza". Parole che hanno contrariato Conte (e molti tifosi rossoneri), ma su cui l’allenatore potrebbe mettere una pietra se il nuovo ds fosse Fabio Paratici, con cui ha lavorato alla Juventus e al Tottenham. Una scelta che, promettono in società, avverrà entro fine mese. Conte metterebbe da parte la sua juventinità e lavorerebbe con l’abituale professionalità, per provare a vincere lo scudetto con la terza big allenata, dopo i bianconeri e l’Inter. In caso di suo mancato ingaggio, Roberto De Zerbi rimane una pista praticabile. E il Napoli? Se Conte dirà addio, due le opzioni sul tavolo: un eccellente gestore di spogliatoio come Massimiliano Allegri oppure un sapiente uomo di campo come Gian Piero Gasperini.
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