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Kean, dalla Juve al post Lewandowski: ora la clausola fa paura alla Fiorentina

"Ci sono pochi umani come lui" sorride Rocco Commisso parlando di Kean. E allora il patron gli costruisca una Fiorentina da Champions, gli aumenti lo stipendio (attualmente è di 2,2 milioni annui), provi a convincerlo a togliere la clausola rescissoria di 52 milioni che è stata voluta da Moise e dall’entourage l’estate scorsa al momento delle firme. Sembrava una cifrona. Invece, a ogni rete segnata, sta diventando sempre più in linea col valore dello stesso centravanti per il quale la Fiorentina ha investito 13 milioni più 5 di bonus.

Kean, interesse dall'estero

Ora che lui è tra i migliori d’Europa, mix di forza fisica, potenzialità balistiche, personalità da leader, uno di quelli capaci di fare reparto da solo, l’entità della clausola s’annuncia sempre più abbordabile per molte big, specie quelle inglesi, Arsenal, Tottenham, Newcastle, ma pure il Barcellona lo avrebbe messo nel mirino per il dopo-Lewandowski (e nella Liga, dopo le esperienze in Premier con l’Everton e in Francia con il Psg, Kean non ha ancora mai giocato). Insomma, se il presente esalta i tifosi viola che con lui sognano di vincere finalmente qualcosa e hanno ritrovato un attaccante degno di chi ha fatto la storia del club, Batistuta, Toni, Gilardino e non solo, il futuro un po’ li inquieta.

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