Yildiz è centrale nella Juve di Tudor. Ma anche in quella dei conti senza Champions
03/04 08:00 Kenan Yildiz in questa stagione era atteso alla consacrazione. Invece è stato inghiottito nei problemi della Juventus, anche per una questione di utilizzo e di posizione. Giocare a sinistra lo poneva alla periferia del gioco, con pochi palloni toccati e la necessità - spesso - di convergere e arretrare per aiutare per raddoppiare sul terzino. Invece nell'idea di gioco di Tudor ha più libertà, meno necessità di correre all'indietro e più creatività. Insomma, è davvero il numero dieci, quello che dovrebbe essere l'icona del club come, in passato, hanno fatto a diversi livelli Tevez, Del Piero oppure Platini.
Perché il quarto posto è di importanza vitale. Senza la qualificazione alla prossima Champions saranno tutti in discussione, a partire sì dal tecnico, ma anche tutti i giocatori della rosa. E Yildiz è il primo della lista a potere essere ceduto. Perché senza i 70 milioni della coppa servirebbe un sacrificio molto grosso e il turco è una plusvalenza praticamente netta, oltre a una valutazione che è fra i 60 e i 70 milioni. Non è detto che una grande d'Oltremanica non possa farci un pensiero, visto che compirà 20 anni a maggio.
Dunque vincere è la priorità assoluta. Yildiz è centrale e lo sarà nel futuro se dovesse arrivare il quarto posto, altrimenti lo sarà nei conti per mettere a posto il bilancio.|