I recuperi: Castellanos è vicino, Vecino e Hysaj ok
Vecino, Hysaj e Pellegrini sono rientrati. Castellanos e Tavares preparano il rientro. Febbraio e marzo sono stati due mesi pesantissimi per la Lazio. La flessione è stata avvertita nelle ultime due settimane prima della sosta, quando il carico di impegni ha gravato sui titolarissimi e insostituibili Rovella, Guendouzi, Romagnoli e Zaccagni. Ha giocato senza soste anche Isaksen, finalmente esploso con Baroni dopo il debutto con Sarri (che lo alternava a Felipe Anderson) e il periodo di crisi con Tudor, che lo aveva tagliato fuori dal blocco dei titolari e lo ignorava sistematicamente. La Lazio, però, ha scontato i quattro mesi di assenza di Vecino, i quasi due di Hysaj (finito ko dopo essere stato reintegrato), l’esclusione di Pellegrini, i frequenti stop di Tavares e il doppio infortunio di Castellanos. Taty è quasi pronto, forse verrà convocato per Bergamo, ma ci sarà di sicuro in Norvegia e nel derby con la Roma. Una settimana di rodaggio dovrebbe facilitare il rientro di Tavares. La partita contro il Torino ha restituito altri due terzini a Baroni. Hysaj ha giocato molto bene, rientrava per la prima volta dopo lo stop di Cagliari a inizio febbraio. È entrato bene anche Luca Pellegrini, motivato e determinato a dimostrare dopo il periodo di castigo. Purtroppo non è più nella lista europea, ma in Serie A potrà dare una bella mano per dare il cambio a Tavares.
Lazio, con Zaccagni al top si sblocca l'attacco
Zaccagni può fare la differenza ogni volta, anche quando non è al top e lunedì, di fronte al Torino, ha patito qualche difficoltà. Non era il solito. Si trascina un fastidio al pube nato prima della partita di Bologna e gestito durante la convocazione della Nazionale. Alla Pinetina, durante il ritiro azzurro, non si è mai allenato con il gruppo, esclusa la rifinitura prima del ritorno di Dortmund con la Germania, quando il ct Spalletti lo ha messo in campo soltanto negli ultimi dieci minuti. «Mattia ha fatto un solo allenamento, posso metterlo in campo solo in corsa, non certo dall’inizio» spiegò Lucio in conferenza stampa. Lunedì scorso Zaccagni era di nuovo a Roma, ha osservato un altro paio di giorni di riposo e poi ha ripreso gli allenamenti. Non era al massimo e si è visto, ma le preoccupazioni sono sparite a Formello. Il capitano ha superato anche l’ultimo contrattempo e ha ripreso gli allenamenti a pieno regime. Era in campo anche ieri alla ripresa. La sua condizione è destinata a crescere, lavorerà l’intera settimana, può soltanto migliorare e riprendere il passo. Zaccagni, in termini di gol e di assist, ma anche e soprattutto per la creatività al servizio della Lazio, è una pedina determinante. Le sue sterzate cambiano il gioco, producono occasioni, aprono il campo. Quanto serve all’attacco per sbloccarsi e tornare a contare i gol.
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