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Juventus, Conceicao: dal riscatto sicuro al rischio addio senza Champions. E c'è il problema Mondiale per Club

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Juventus, Conceicao: dal riscatto sicuro al rischio addio senza Champions. E c'è il problema Mondiale per Club

items-center text-gray2 flex text-sm gap-1.5"> Emanuele Tramacere

10 minuti fa

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C'era un tempo, neanche troppo lontano in cui Francisco Conceicao era già virtualmente un giocatore della Juventus a titolo definitivo. L'esterno offensivo ex-Porto era entrato a gamba tesa sul mondo bianconero convincendo tutti delle sue qualità e aprendo fin da subito alla possibilità di trasformare il semplice prestito estivo in un'operazione riscatto da imbastire con il Porto in tempi rapidi. Oggi però la sua storia è completamente cambiata, ma del resto lo è anche quella della sua Juventus, non più nelle mani di Thiago Motta e con un futuro tutto da scrivere, compreso quindi il suo.

I CONTATTI CON IL PORTO - Va ricordato che Chico Conceicao è arrivato a Torino con la formula del prestito secco e oneroso da 7 milioni di euro a cui si possono aggiungere fino a 3 milioni di euro di bonus legati ai risultati sportivi. Niente riscatti prefissati, men che meno obbligatori. A onor del vero fin da subito i contatti con il Porto ci furono e furono positivi. La possibilità di trasformare il prestito in acquisto è stata paventata al club lusitano che non ha fatto muro sull'unica cifra prefissata presente nei contratti ovvero quella della clausola rescissoria.

LA CLAUSOLA - Conceicao, infatti, ha sempre potuto liberarsi dal proprio accordo col Porto dietro il pagamento di una clausola rescissoria da 30 milioni di euro. Il prestito con un'onerosità così alta della scorsa estate lasciava presagire che un riscatto potesse già essere stato fissato dal ds Cristiano Giuntoli con una sorta di gentlemen agreement fra club, ma oggi tutto potrebbe - il condizionale è d'obbligo dato il momento della Juventus - essere cambiato.

RISCHIO ADDIO SENZA CHAMPIONS - Da quei giorni di novembre, infatti, Conceicao ha subito diversi problemi muscolari che lo hanno allontanato dal campo di gioco e hanno iniziato a far scricchiolare la scelta anticipata di investire cifre importanti per lui. Anche ipotizzando uno sconto sul costo finale del cartellino, infatti, investire più di 30 milioni per un giocatore come lui in un estate senza budget e con il rischio di non entrare nella prossima Champions League è considerato oggi più che rischioso.

LA SCELTA COL NUOVO ALLENATORE - E c'è di più perché l'arrivo a Torino di Tudor non rappresenta, ancora, la scelta definitiva sul futuro della panchina bianconera. L'allenatore croato si gioca il suo futuro in campo e non è detto che non possa essere confermato, ma le sue idee tattiche, al di là di quanto fatto vedere col Genoa con solo 3 allenamenti alle spalle, si conciliano con il modo di stare in campo di Conceicao? E se non fosse Tudor? Chiunque siederà sulla panchina della Juventus avrà la facoltà di decidere.

IL PROBLEMA MONDIALE PER CLUB - Per Chico c'è infine un altro problema. Tudor è già stato confermato come allenatore fino al termine del Mondiale per Club, ma il prestito non contempla lo "sforamento" fino alla fine del torneo. In sostanza, chi deciderà le mosse future bianconere potrebbe arrivare a Torino solo dopo l'addio di Conceicao a meno di ulteriori accordi ponte con il Porto. Ad oggi ci sono solo 8 gare certe davanti a lui. Portare la Juventus in Champions potrebbe essere il primo tassello per cementare il suo futuro alla Continassa.

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