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Juventus, l'importanza dell'Allianz Stadium: fra ricavi record e un'eccezione in Italia, la verità sull'ampliamento

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Juventus, l'importanza dell'Allianz Stadium: fra ricavi record e un'eccezione in Italia, la verità sull'ampliamento

items-center text-gray2 flex text-sm gap-1.5"> Gabriele Stragapede

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L’Allianz Stadium di Torino, stadio di proprietà della Juventus, può essere ampliato? Un approfondimento sulla situazione l’ha fornito Francesco Gianello, Facilities Management Director bianconero, durante la terza puntata di ‘Stadi 5.0’, format di DAZN in collaborazione con Calcio&Finanza e ABB Electrification. Nella registrazione – dov’erano presenti anche Pierluigi Pardo, Federica Zille, Emanuele Giaccherini e Sabina Belli (Product Marketing Director di ABB) -, Gianello ha risposto ad alcune domande dello studio, dopo che il direttore di Calcio&Finanza Luciano Mondellini ha chiarito l’importanza dell’impianto di proprietà della Vecchia Signora, in particolar modo sotto il profilo dei ricavi della società piemontese.

JUVENTUS ECCEZIONE IN ITALIA – Andiamo con ordine. La Juventus è stato il primo club italiano a muoversi sul fronte stadio: già nei primissimi anni 2000, il club acquistò i diritti di concessione del Delle Alpi, impianto poi abbattuto nel 2008 per far nascere l’Allianz Stadium nel settembre 2011. Uno stadio moderno, funzionale, ottimale anche grazie ai massicci investimenti effettuati intorno all’area dello stadio: dal J Medical al museo, passando anche per il J Hotel. Un impianto vivo 365 giorni all’anno, il cui traguardo sarà quella di divenire adatto a ogni occasione, anche extra calcistica. La Juventus ha sicuramente segnato un’epoca in Italia, diventando la prima società ad adottare uno stadio di proprietà. Un impianto per i quali sono stati spesi quasi 185 milioni di euro (di cui 25 milioni per il diritto di superficie per 99 anni, 116,5 milioni per l’investimento dello stadio stesso e 42,5 per la sede e il centro sportivo della Continassa), già ampiamente ripagati in questi 14 anni, grazie ai ricavi dell’Allianz Stadium e ai grandi risultati trovati in termini economici e sportivi.

RICAVI IN AUMENTO – E, sul lato finanziario, i dati a disposizione di Calcio&Finanza possono aiutarci a capire l’importanza e l’impatto che l’impianto torinese ha avuto sui conti della Juventus. Dal 2007 a oggi, infatti, i ricavi della società bianconera sono aumentati a dismisura. Per fare un confronto, si è passati da 10.1 milioni di euro incassati nella stagione 2010/11 – l’ultima nel vecchio impianto – al record di 62.5 milioni nel 2018/19. Un dato che è rimasto in costante crescita nel corso degli anni, dall’avvento dellì’Allianz Stadium in poi. La prima annata nel nuovo stadio portò nelle casse 27.4 milioni di euro, si passò poi – anno dopo anno, in ordine cronologico escludendo la stagione 2020/21, dove la pandemia ebbe un chiaro impatto negativo sui ricavi – ai 34.9, 38.2, 41.2, 39.3, 49.2, 49.6, 62.5, 49.2, 32.2 e 61.5, sino ai 57.7 milioni della scorsa annata. Tutti introiti di cui la Juventus ha beneficiato in questi 14 anni e che hanno permesso di investire e ampiamente ripagare l’Allianz Stadium.

L’IMPORTANZA DELL’ALLIANZ - Ma dunque, ora, torniamo al quesito iniziale: è possibile un ampliamento? La parola, durante ‘Stadi 5.0’, è stata lasciata direttamente a Francesco Gianello, Facilities Management Director della Juventus: “Io ho iniziato nel 1998 in Juventus, occupandomi della parte sportiva e negli hanno ho ricoperto anche il ruolo di segretario generale. Ho seguito la squadra e quello che era il tesseramento dei giocatori e tutta la partecipazione della squadra alle competizioni internazionali e nazionali. Ho avuto la possibilità di vedere e vivere molti stadi internazionali. Poi nel 2010, in anno prima di aprire questo stadio, mi è stata offerta la grande opportunità di essere il primo direttore di uno stadio completamente privato. Il Delle Alpi era uno stadio che non rispondeva alle crescenti necessità dell’industria calcistica italiana per i tifosi, per la produzione televisiva e per la visibilità degli sponsor. Uno stadio di proprietà, invece, ti dà moltissime opportunità aggiuntive. L’Allianz Stadium è uno stadio completamente personalizzato con i nostri colori, è uno stadio che nel tempo abbiamo fatto evolvere secondo quelle che sono le nostre necessità. Quindi io oggi condivido la gestione di questo grande impianto con un direttore della parte revenue e insieme lavoriamo perché l’impianto possa fornire a Juventus la massima performance possibile”.

ECCEZIONE IN ITALIA - “Juventus eccezione in Italia? Per noi è stato un percorso lungo. La Juventus ha acquisito il Delle Alpi nel 2003, poi c’è stata una strada lunga da attraversare per capire la capienza e l’uso dell’impianto. È uno stadio da 40mila posti perché ci furono ben tre indagini di mercato per capire cosa fare e quale fosse la capienza perfetta. Il Delle Alpi aveva 67mila posti e in poche occasioni l’ho visto pieno. L’obiettivo era costruire uno stadio al massimo delle sua capacità per avere l’atmosfera giusta per i calciatori e i tifosi: 40mila fu individuato come taglio giusto”.

AMPLIAMENTO POSSIBILE? - “Ampliamento? Si possono fare dei pensieri e dei ragionamenti sull’eventuale ampliamento ma questo richiederebbe, come dire, uno studio molto accurato su quale tipo di posti aggiuntivi potrebbero essere introdotti, in quale categoria, se posti standard o posti premium. Quindi sono pensieri che ogni tanto facciamo e valutiamo, però, al momento non abbiamo un orizzonte preciso su un eventuale ingrandimento dello stadio”.

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