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Modric cerca il perdono di Allegri, c'entrano la Juve e la Champions: "Non voglio che..."

"A qualsiasi età c'è sempre tempo per emozionarsi, ultimamente ho avuto un addio emozionante al Real Madrid. Sono cresciuto guardando il calcio italiano e il Milan era la mia squadra preferita in Italia". Queste le parole di Luka Modric, intervenuto in conferenza stampa per fare il punto sulla nuova avventura con la maglia del Milan. Accordatosi con i rossoneri lo scorso 14 luglio, l'ex Real Madrid ha sottoscritto un contratto con scadenza fissata al 30 giugno 2026 con opzione per la stagione successiva: di 3.5 milioni il netto percepito dal croato, che ha scelto di indossare la maglia numero 14. Trasferitosi a Madrid nel 2012, Modric ha chiuso un ciclo leggendario con la maglia dei Blancos, con un bilancio che riporta 597 presenze complessive, 43 gol e 95 assist. Considerata la sola militanza al Real, la bacheca del centrocampista classe '85 custodisce 6 Champions League, 5 Supercoppe Uefa, 5 Mondiali per Club, 1 Coppa Intercontinentale, 4 campionati, 2 Coppe di Spagna e 5 Supercoppe di Spagna. Martedì 5 agosto, Modric raggiungerà a Milanello il gruppo di Massimiliano Allegri.

Modric: "Obiettivo Champions"

Queste le parole del neo centrocampista rossonero: "Ho avuto tre settimane di ferie, mi sono riposato, ma mi sono anche allenato per arrivare nella migliore condizione atletica possibile. Ho visto le partite contro Arsenal e Liverpool e ho visto tanti aspetti positivi, spero possa continuare così la crescita della squadra. Il mio ricordo legato al Milan? Qualsiasi età c'è sempre tempo per emozionarsi, ultimamente ho avuto un addio emozionante al Real Madrid. Sono cresciuto guardando il calcio italiano e il Milan era la mia squadra preferita in Italia, era molto seguita in Italia. Anche perché c'era il mio idolo Boban e ho sempre avuto un affetto particolare per i rossoneri. Ci ricordiamo del Milan come una delle squadre migliori al mondo. Non bisogna accontentarsi di una stagione mediocre o di qualificarci alla Champions. Per quanto riguarda la mia visione del Milan, ma bisogna essere anche umili: bisogna lavorare sodo per riportare la squadra ad alti livelli. Sono molto competitivo, voglio portare questo alla squadra. L'obiettivo minimo è la qualificazione in Champions, ma il Milan deve lottare per vincere trofei: è il mio obiettivo e deve esserlo anche per chiunque lavori al Milan. Ma bisogna rimanere umili e avere un gruppo solido".

"Ancelotti mi ha parlato molto bene del Milan"

"Cosa posso dare al Milan? Io posso offrire la mia esperienza. Lavorerò tanto, darò il massimo per cercare di fare le stesse cose che ho fatto altrove. So che ci sono grandissime aspettative su di me, ma sono pronto per questo. Non vedo l'ora di iniziare questa sfida e spero di rispondere alle esigenze. Seguo molto la Serie A perché ci sono tanti calciatori croati, mi è sempre piaciuto seguire il campionato italiano. E' molto competitivo e sta tornando all'epoca in cui era il migliore torneo al mondo, le squadre sono molto organizzate e questo lo rende diverso dalla Liga spagnola. Mi devo adattare velocemente a questo calcio. Se ho sentito Boban e Ibra? Con Boban ultimamente no, ma parlavamo spesso di Milan quando ci vedevamo. Ho visto Zlatan, anche Ancelotti mi ha parlato molto bene del Milan. Avevo già quest'impressione positiva, il Milan è una grande società e una grande tifoseria. Quando questi personaggi ti parlano del club in questi termini è chiaro che migliora la percezione. L'accoglienza che ho ricevuto è stata impressionante". Modric ha poi risposto sul precedente contro Allegri nella finale di Champions del 2017, quando il Real sconfisse la Juventus per 4-1.

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