TORINO - Vendere per comprare, il mantra non cambia alla Continassa. Il direttore generale, Damien Comolli, non può derogare dalla linea guida della sostenibilità, tanto che bisogna dare corso al piano cessioni prima di poter affondare il colpo sui nuovi acquisti. Qualcosa, in questo senso, ha iniziato a muoversi con l’affare Weah-Marsiglia: i club stanno definendo gli ultimi dettagli di un’operazione che garantirà ai bianconeri circa 19 milioni tra prestito oneroso, obbligo di riscatto e bonus. Ma, naturalmente, il grosso deve ancora essere fatto. A cominciare da Douglas Luiz, in uscita dopo la stagione fallimentare e dopo lo sgarbo di non essersi presentato al raduno la scorsa settimana; non c’è più spazio per lui nel progetto di Tudor. La Juve intende voltare pagina e lo sguardo è rivolto alla Premier League da dove stanno arrivando mosse significative in direzione del brasiliano. In pole position resta il Nottingham Forest, che ha già ottenuto l’apprezzamento del giocatore e che appare in vantaggio rispetto all’Everton, che pure sta lavorando al dossier. La chiave è nota: serve soddisfare la richiesta bianconera di 40 milioni. Vietato incorrere in minusvalenze. Per questo la Juve intende avere la certezza della cessione e quindi dell’incasso: la Continassa darebbe il via libera per una cessione a titolo definitivo (l’ipotesi auspicata ma non semplice da concretizzare) o per un prestito oneroso con obbligo di riscatto. Il Nottingham finora è fermo a 30-35 milioni di ammontare complessivo, cifre ancora lontane dall’obiettivo bianconero.
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