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Simeone al Torino, ci siamo: l'intesa è ai dettagli

TORINO - Quei diciassette minuti giocati da Giovanni Simeone nell’amichevole di ieri mattina contro la Casertana non devono ingannare: non c’è stato alcun rallentamento nella trattativa con il Napoli. Anzi, nel pomeriggio c’è stata una vera e propria accelerata: i nuovi colloqui tra le parti hanno infatti portato a un importante avvicinamento, con le due società che hanno trovato un’intesa di massima sulla base di un trasferimento a titolo definitivo dell’attaccante per una cifra tra i 6 e i 7 milioni. Una somma leggermente inferiore rispetto a quelle che erano le richieste iniziali del club di Aurelio De Laurentiis (8 milioni più bonus era il prezzo inizialmente fissato). La trattativa non è ancora del tutto chiusa, restano da limare alcuni dettagli ed è per questo che nelle prossime ore è previsto un nuovo colloquio tra le parti: un summit che potrebbe essere addirittura quello decisivo.

Simeone al Toro libera Sanabria alla Cremonese

L’accordo tra il Torino e il giocatore era invece già stato trovato negli scorsi giorni, sulla base di un triennale (con opzione per un’ulteriore stagione): il sì del Cholito ai granata aveva inoltre permesso al club di Urbano Cairo di effettuare il sorpasso definitivo sul Pisa, altra società che aveva avviato una trattativa per l’attaccante. Strettamente legata alla trattativa per Simeone c’è quella tra il Torino e la Cremonese per il trasferimento in grigiorosso di Antonio Sanabria: anche in questo caso si è registrata nella giornata di ieri un’accelerata, con il paraguaiano che ha trovato l’accordo con la società lombarda per un triennale. Sono vicine all’intesa definitiva anche i due club e, pure in questo caso, la formula dovrebbe essere quella del trasferimento a titolo definitivo: domani è previsto l’incontro che dovrebbe permettere di definire gli ultimi dettagli. Un ruolo decisivo nell’affare lo ha avuto Davide Nicola, tecnico che come noto prova una grande stima per Sanabria: lo aveva allenato al Genoa e poi proprio al Torino (era stato l’allenatore a volerlo come rinforzo nel gennaio del 2021 per raggiungere la salvezza). Sanabria non rientra più nei piani del Torino - inoltre il suo contratto con i granata è in scadenza il 30 giugno -, così come Simeone non rientra più in quelli del Napoli.

Toro in chiusura per Simeone

L’arrivo di Lorenzo Lucca alla corte di Antonio Conte, per il ruolo di vice Lukaku, è stato un segnale chiaro. La volontà di tutte le parti in causa, in questi giorni, è stata quindi quella di arrivare al più presto a un’intesa: il Napoli vuole ora monetizzare dalla cessione di un calciatore che non rientra nel progetto dell’allenatore, Simeone ha voglia di tornare ad avere un ruolo da protagonista in campo, il Torino vuole un attaccante di peso che possa essere il terminale offensivo del 4-2-3-1 di Marco Baroni. Anche perché il precampionato sta per concludersi e fra poco la formazione granata dovrà iniziare a fare sul serio con le prime partite ufficiali tra Coppa Italia e campionato. Servirà poi inoltre del tempo prima di poter rivedere in campo Duvan Zapata: il colombiano sta proseguendo il proprio percorso di recupero dal grave infortunio al ginocchio subito lo scorso ottobre, ma è impensabile che possa essere a disposizione per la sfida contro il Modena in Coppa o per le prime giornate di campionato. Certo, Baroni può utilizzare Ché Adams in quella posizione, ma come si è visto anche nella scorsa stagione lo scozzese si trova più a suo agio nel giocare vicino a un’altra punta ed è per questo motivo che nel corso della stagione Baroni potrebbe utilizzarlo come vice Vlasic sulla trequarti. Negli scorsi giorni, parlando proprio della trattativa con il Napoli per Simeone, Urbano Cairo si era lasciato andare a un "non c’è due senza tre", con un chiaro riferimento agli affari già conclusi che hanno portato Cyril Ngonge in granata e Vanja Milinkovic Savic in azzurro. Quella che venerdì era solo una battuta del presidente ora sta per diventare realtà: l’accordo definitivo, come detto, potrebbe arrivare nelle prossime ore.

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