Giovani, soli e scontenti. Un intreccio dal fascino decadente, che permetterebbe ai due club di tracciare una linea rossa e voltare finalmente pagina. Le avventure di Dusan Vlahovic e Malick Thiaw nei rispettivi club - per motivi diversi - sembrano ormai al capolinea. Il serbo non ha mai aperto all’opera di mediazione avviata dalla Juventus mesi fa, rispondendo sempre con quei no - secchi e decisi - prima alle proposte di rinnovo al ribasso, e poi alle offerte arrivate da Turchia e Arabia Saudita. Dopo il gelo delle ultime settimane di campionato, l’attaccante bianconero ha scelto l’aria degli States (peraltro nel bel mezzo del Mondiale per Club) per riporre le armi, stringendo un accordo verbale con il dg Comolli: di fronte alla giusta offerta, le parti si sarebbero dette addio per sempre. E la destinazione più probabile (quella che metterebbe d’accordo sia Dusan che la Juventus) è proprio il Milan di Malik Thiaw.
Il prezzo di Thiaw
Il centrale tedesco, dopo un buon avvio in rossonero, poco a poco è finito ai margini del progetto tecnico di Sergio Conceiçao, che l’ha relegato in panchina per tutti e 90 minuti in sei delle ultime sette gare di campionato. L’arrivo di Allegri sembrava aver cambiato ogni scenario - con Thiaw tra i protagonisti della tournée estiva - ma i rossoneri, vista la fila dei club europei interessati al suo cartellino, non hanno intenzione di chiudere la porta: se arriverà una proposta congrua, il centrale sarà libero di partire. Il Milan, tuttavia, non è disposto a sedersi al tavolo per una proposta inferiore ai 30 milioni, dopo l’offerta di 25 ricevuta dal Como un mese fa e rigettata dallo stesso centrale. Giusto qualche milione in più rispetto a quelli che la Juventus conta di ottenere dalla cessione di Vlahovic. Da qui l’idea - o meglio, la suggestione, caldeggiata nelle ultime ore dai dirigenti dei due club - di uno scambio tra Milan e Juventus. Una pista alternativa per il passaggio di Dusan in rossonero, che i rossoneri potrebbero intraprendere solo qualora non riuscissero a piazzare prima Thiaw sul mercato. Il tedesco, infatti, è finito nel mirino del Newcastle, deciso a formalizzare nelle prossime ore la prima offerta ufficiale per il suo cartellino.
Prima le uscite, poi le entrate
Tudor, dal canto suo, sarebbe ben lieto di liberarsi di Dusan (la cui permanenza escluderebbe il ritorno di Kolo) rimpolpando contemporaneamente con Thiaw uno dei reparti più martoriati della passata stagione. Tante le incognite, a cominciare da Bremer che, al netto della buona prestazione con la Reggiana, avrà bisogno di tempo per tornare a pieno regime dopo il lungo stop per via dell’infortunio al crociato. Discorso simile per Cabal e Gatti, mai davvero a fuoco dopo la frattura del perone...Una cosa è certa: se la Juventus non venderà alcun profilo in difesa (i principali indiziati restano Kelly e Rugani, su cui al momento non si registra l’interesse di alcun club), il reparto non verrà toccato. È la dura legge di Comolli: prima le uscite, poi le entrate. Non c’è altra strada. E con Douglas Luiz che si avvicina ogni giorno che passa al Nottingham Forest, la Juve a breve tornerà all’assalto per l’obiettivo numero uno della mediana: Morten Hjulmand. Ma non sarà semplice. I portoghesi - appurato ormai il desiderio del danese di lasciare Lisbona - hanno posto in essere una mossa in extremis, per convincerlo a restare, offrendogli un rinnovo di contratto con un considerevole aumento dell’ingaggio...
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