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Juve, obiettivo Kolo Muani: la data entro cui si può chiudere

I radar restano puntati sulla Tour Eiffel. Ieri il Paris Saint Germain ha iniziato ufficialmente la stagione 2025-26 e il programma per i campioni d’Europa prevede una partenza sprint visto che tra soli sei giorni si giocherà il primo trofeo dell’anno, la Supercoppa Europea contro il Tottenham, il 13 agosto a Udine. Sarà uno snodo importante perché Luis Enrique ha già compiuto le sue scelte: ha già deciso su chi punterà per la stagione delle conferme al vertice e del gruppo non farà parte, tra gli altri, Kolo Muani, il grande obiettivo di mercato della Juventus, che intende riportarlo a casa dopo il proficuo prestito conclusosi a luglio con il Mondiale per Club. L’attaccante si allena già da alcuni giorni con le giovanili insieme agli altri esuberi - Mukiele, Renato Sanches, Soler, Asensio e Housni - e attende fiducioso novità per poter volare a Torino. Il conto alla rovescia prosegue, attraverso contatti continui tra la Continassa e Parigi, con il direttore generale bianconero, Damien Comolli, che insiste nel pressing per arrivare in tempi brevi al traguardo. E anche qui la data del 13 agosto ha un peso perché la Juve sarà impegnata allo Stadium nella festa in famiglia con la Next Gen, l’appuntamento di metà agosto che ha cambiato sede e traslocato da Villar Perosa, casa Agnelli, in città. Allora ecco l’obiettivo: Comolli vorrebbe chiudere l’affare in tempo per l’amichevole che, per tradizione, inaugura la stagione bianconera; un momento che è un fatto di cuore, più che strettamente tecnico. Arrivarvi con Randal di nuovo con la maglia della Juve indosso sarebbe certamente un bel modo di celebrare la giornata e di guardare al debutto in campionato del 24 agosto.

Juve, il nodo da sciogliere per Kolo Muani

Il nodo da sciogliere è la resistenza del Paris che intende monetizzare il più possibile dalla cessione di Kolo Muani: nelle intenzioni della dirigenza francese c’è di aspettare a oltranza che si apra una porta nella munifica Premier League. In sostanza: se un club inglese, grazie alle grandi capacità di spesa, si presentasse con una offerta da capogiro, oltre i 50 milioni che al momento il Psg chiede, farebbe immediatamente bingo e si assicurerebbe il giocatore. Randal però ha dato la sua parola alla Signora e non intende tradirla: finora ha respinto tutte le sirene giunte da Oltremanica e aspetta solo la Juve. Comolli continua a trattare sulla base di un prestito oneroso da 10 milioni e un diritto di riscatto da 35 milioni che può diventare obbligo in base a condizioni facili da raggiungere. Più questi vincoli sono semplici da concretizzare, più alta è la possibilità di convincere il Psg, magari aggiungendo i soliti bonus che permetterebbero di alzare ulteriormente l’ammontare complessivo dell’investimento.

Pista Beraldo dal Psg

La clessidra scorre e la Juve, passo dopo passo, si avvicina con fiducia al traguardo. Nel confronto con i campioni d’Europa però è entrato un altro nome: Lucas Beraldo, difensore centrale classe 2003 che non è tra le priorità di Luis Enrique. In questo caso siamo però soltanto a un discorso iniziale, anche perché non è scontato che il Paris dia l’ok alla formula del prestito e perché la Juve dovrebbe fargli spazio cedendo Kelly.

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