TORINO - Nel Gran Gala del mercato le regole sono le stesse di sempre: la musica suona e i club danzano attorno alle punte più sfarzose, nella speranza di sedersi al momento giusto. Ma ogni giorno che passa le poltrone disponibili si fanno sempre di meno e quando la melodia si fermerà - come accade ogni anno - qualcuno non potrà che restare in piedi, senza acquirenti o soluzioni. È questo lo scenario che la Juventus osserva con attenzione, e che il Paris Saint-Germain comincia finalmente a temere… I due club sono ormai alle battute finali di una trattativa - quella per il prolungamento del prestito di Kolo Muani - lunga ed estenuante, cominciata mesi fa, quando a capo dell’area sportiva bianconera figurava ancora Cristiano Giuntoli. I dialoghi non si sono mai interrotti, con i parigini che fino a qualche giorno fa rivendicavano con fierezza una sedicente posizione di forza nella trattativa per il centravanti. Il Psg, infatti, era convinto di poter sfruttare l’interesse per Kolo delle varie big d’Europa per poter alzare le pretese con la dirigenza juventina. E invece, una dopo l’altra, quelle potenziali rivali stanno sistemando i propri piani offensivi.
Il ballo delle punte
Il Manchester United nei prossimi giorni accoglierà Sesko, il Liverpool prepara il forcing decisivo su Isak, il Newcastle ha avviato i contatti per Jackson, mentre l’Al Hilal è ormai a centimetri da Nunez. Ci sarebbe ancora il Tottenham, metà che però non ha mai acceso l’interesse dell’attaccante francese, deciso a vestire nuovamente i colori bianconeri. Insomma, le caselle poco a poco si riempiono e la lista dei possibili corteggiatori per Kolo si assottiglia ogni giorno di più. Discorso valido anche per Dusan Vlahovic, che - a questo punto - se lascerà la Juventus lo farà solo per il Milan di Max Allegri. La meta designata dal giorno zero, nonché la più gradita dal serbo. Ecco perché a Parigi nelle ultime ore, è cominciato a serpeggiare un pensiero, e cioè che forse sia il caso di alleggerire la mano con la Juventus. Far prevalere la logica ai muscoli, scendere a patti, per chiudere l’accordo nel più breve tempo possibile. Anche perché Luis Enrique è stato chiaro sull’ex Nantes, escludendone a priori il reinserimento nel progetto tecnico.
Kolo Muani a un passo dal ritorno alla Juve: i dettagli
Il futuro di Kolo sarà lontano da Parigi, come del resto dimostrano le continue esclusioni dalle sedute di allenamento (Kolo sta lavorando a parte insieme ai vari esuberi). Una cessione annunciata e necessaria, utile a tamponare i risvolti finanziari di quella spesa spropositata (95 i milioni versati all’Eintracht) posta in essere due anni fa per rilevarne il cartellino. La Juve, invece, continua a vedere in lui il profilo ideale a cui affidare - in comproprietà con David - le chiavi dell’attacco bianconero. Venirsi incontro conviene a tutti. Da qui i passi in avanti nella trattativa tra i due club - Modesto ieri si è detto fiducioso perché l’affare vada in porto a breve - che avrebbero finalmente trovato l’intesa sulle cifre. Sul tavolo un prestito oneroso da 10 milioni, con obbligo di riscatto condizionato a 35 più bonus. Per piazzare l’affondo decisivo, la Juve conta solo di ricevere a breve più garanzie dal Milan sul fronte Vlahovic. Ma l’attesa sembra ormai finita, con Tudor che - sulla carta - dovrebbe riabbracciare Kolo già a margine della prossima settimana.
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