Una severa legge del calciomercato recita: vendi quelli che qualcuno ti compra, non quelli che vuoi vendere tu. Citofonare Comolli per conferma. Perché hai voglia a metterli in vetrina tutti: alla fine quelli giovani e forti hanno acquirenti, quelli che hanno giocato poco e male, non li prende nessuno o quasi. Il quasi di Vlahovic era (è?) il Milan che sembra aver bruscamente virato su Hojlund dello United, abbandonando - magari solo momentaneamente - Vlahovic sul banco di Comolli. La Juve, insomma, rischia di rimanere con il cerino in mano. Un cerino da 1 metro e 90 per 88 chili, che costa 2 milioni al mese. Poi, per carità, le stagioni sono lunghe e strane, e il cerino può diventare faro nell’emergenza, ma la Juventus ha bisogno di cedere Vlahovic per questioni di soldi (e forse anche di principio), quindi Comolli non l’ha presa bene la storia di Hojlund. E dovrebbe preoccuparsi anche Vlahovic che, se ha un piano per liberarsi a parametro zero tra dodici mesi, dovrebbe sentire un campanello d’allarme nel constatare che oggi nessuno lo sta cercando con convinzione. Tra un anno potrebbe essere molto peggio se, nel frattempo, Tudor lo lasciasse ai margini (com’è nei piani juventini, qualora Vlahovic non si schiodasse da Torino).
La Juve mette in vendita i suoi giovani
Brutta storia, insomma, perché la Juventus, finora, è riuscita a vendere solo Alberto Costa e Tim Weah, più una manciata di giovani, non tutti di talento, ma fra i quali spicca Mbangula. Questo per la regola di prima: è più appetibile una giovane promessa, che guadagna poco e relativamente poco costa, che si può valorizzare e rivendere. Tant’è che i prossimi in rampa di lancio sono Miretti e Savona. E sorge qualche perplessità, perché negli ultimi tempi, le necessità di bilancio e mercato hanno bruciato un bel po’ di ragazzi creati dal settore giovanile: i cerini dei vari Vlahovic hanno appiccato un falò di talenti e talentini. Vero: il progetto seconda squadra serve anche a questo, produrre anche giocatori per fare cassa. E forse Miretti non è il nuovo Marchisio. Tuttavia, è alla Juve da quando andava alle elementari (come Savona) e lo vuole il Napoli di Conte, dove molto probabilmente sarà una delle alternative ai titolari. Ma se è buono per fare la riserva nel Napoli, non può farlo alla Juve?
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