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Juve, attesa Hjulmand: l'intesa c'è, ma manca ancora un passaggio

TORINO - C’ è una Juve che suda a Herzogenaurach, nel ritiro tedesco al quartier generale dell’Adidas, tra esercizi fisici, tattici (Yildiz e Bremer ieri regolarmente in campo) e una cena di squadra. Si avvicina l’amichevole di lusso di domenica contro il Borussia Dortmund. E c’è una Juve che lavora altrettanto duramente alla Continassa: Damien Comolli è rimasto a Torino e non dovrebbe raggiungere la squadra in Germania prima di domenica quando è in programma l’amichevole di lusso con il Borussia Dortmund.

Scossa al mercato

Il motivo è semplice: c’è da dare una scossa al mercato e alle (moltissime) trattative in corso per dare una fisionomia definitiva alla rosa a disposizione di Igor Tudor. Il tempo stringe e c’è tanto da fare, sia in entrata sia in uscita. Il primo affare che il direttore generale bianconero intende portare al traguardo riguarda Kolo Muani e intende farlo in fretta, preferibilmente portarlo in regalo ai tifosi il 13 agosto nella festa allo Stadium con la Next Gen. Randal si allena con gli altri esuberi del Psg e attende la chiamata decisiva per volare a Torino, dopo che ha dato la sua parola alla Signora respingendo tutte le proposte arrivate dalla Premier League. Nel frattempo, i contatti fra i club proseguono serrati e l’impressione è che la fiducia che si respira nel club bianconero sia confortata dal progressivo avvicinarsi delle parti. Il Paris si è dato come obiettivo l’incasso di 50 milioni ed è chiaro che ai campioni d’Europa sarebbe piaciuto eccome ricevere una proposta di questa portata, o meglio anche superiore, dall’Inghilterra per chiudere il dossier e guadagnare subito il massimo possibile. Kolo Muani, però, vuole solo la Juve e di conseguenza la linea Torino-Parigi resta caldissima.

Comolli si avvicinerà eccome alla quota indicata dal Psg: 10 milioni per il prestito oneroso, 35 milioni per il diritto di riscatto che, di fatto, sarà in pratica un obbligo visto che la Continassa ha deciso di andare incontro alle richieste francesi di avere condizioni semplici, se non addirittura scontate, per tramutare l’opzione di acquisto in obbligo. A questo si potranno aggiungere anche i bonus legati al rendimento individuale e di squadra, che potranno far lievitare ulteriormente l’investimento. Si discutono i vari dettagli e le varie sfumature dell’affare, insomma. E la fiducia bianconera è segnalata in crescita.

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