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08/08/2025 | 21:50:44
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Hanno detto che la vicenda Lookman-Inter assomiglia molto a quella che ha portato Teun Koopmeiners dall’Atalanta alla Juventus. Per me non c’è il 5 per cento di somiglianza, forse neanche il 3. E cerco di spiegare: le manovre per portare l’olandese in bianconero erano partite, come abbondantemente documentato in quei giorni, a dicembre 2023. La Juventus si era impegnata al 100 per cento e aveva garantito che non ci sarebbe stata cifra a impedire il trasferimento. La Juventus aveva chiesto e ottenuto di respingere qualsiasi proposta proveniente dalla Premier con la promessa che quel matrimonio si sarebbe celebrato senza alcun tipo di intoppo. E non ci sarebbe stata cifra ad ostacolare il nero su bianco. Strada facendo, la Juventus ha cercato di giocare al ribasso, avendo il sì dell’olandese, ma con l’Atalanta al ribasso non si gioca perché quello è il loro terreno preferito. Traduzione: se cerchi di prenderla per il collo, succede esattamente il contrario e la tariffa sale. Alla fine i tempi si sono dilatati per una questione di tira e molla, una situazione che ha penalizzato la Juventus nel senso che Koopmeiners si è presentato tardi, ha saltato buona parte della preparazione, ha conosciuto poco e male i nuovi compagni e gli effetti si sono visti durante tutta la stagione. Forse appena il 30 per cento di Koop, probabilmente condizionato – lui più di altri – dall’enfasi mediatica e dalla pazzesca pressione che gli hanno messo addosso. Ma con una rincorsa che era partita 7-8 mesi prima come si pensava di averlo libero mentalmente e alla larga da qualsiasi tipo di pensiero? Infatti, in campo ha fatto una fatica incredibile, una zavorra psicologica insopportabile.
Non ci sarà mercato senza lunghe vasche, anche di mesi e mesi, con assurde risse verbali, provocazioni, ripicche e di tutto un po’. La storia di Jashari è un mix di appartenenza e di fedeltà incrollabile. Praticamente un parto di mercato, è nato. Chiunque alla sua età avrebbe mollato, invece ha fatto un percorso netto di resistenza. Non si è presentato, ha saltato foto e selfie con i tifosi, non si è allenato, si è idealmente incatenato, ha detto che non avrebbe più giocato con il Bruges. Adesso aspettiamolo per la foto ufficiale dopo la firma prevista domani, resteranno le traveggole per una cosa assurda, se vogliamo al limite del surreale. Dicono: ma con Gyokeres è accaduta la stessa cosa tra Sporting CP e Arsenal, tanto poi alla fine è andato dove si pensava che sarebbe andato. Certo, ma io penso sempre che i grandi club debbano essere grandi club senza farsi prendere per il collo. Direte che alla fine il Milan ha preso Jashari e che sarà un eccellente colpo. Non ho dubbi e ha ragione chi sostiene che sia stato l’unico centrocampista ad aver cancellato l’eccellente Ederson in una gara di Champions contro l’Atalanta. La cosa che mi permetto di aggiungere è una: hai avuto uno sconto sui famosi 40 milioni che il Bruges chiedeva. Ma la prossima volta, forse, meglio due o tre milioni in più piuttosto che questa attesa, infinita e rischiosa. Domanda: cosa sarebbe accaduto se fossi rimasto con il cerino in mano? Saresti ripartito alla rapida ricerca di una valida alternativa? Ma dai… Il Milan è il Milan, si prepara ad accogliere un grande giocatore, la prossima volta meglio prendere qualche scorciatoia. In ogni caso, ne varrebbe la pena.
Foto: sito Milan logo
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