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McKennie, ci risiamo: l’eterno precario forse via dalla Juve ma non dalla Serie A

Ennesima estate sul mercato e da possibile partente per Weston McKennie, che - nonostante sia soprannominato il Maghetto - non è riuscito a fare un incantesimo per mutare il proprio destino da eterno precario. Ormai una vera e propria costante per l’americano, che fino a poche settimane fa sperava nella blindatura da parte della Vecchia Signora per vivere una sessione estiva lontano dalle voci di calciomercato. L’accordo per il rinnovo del contratto fino al 2028, però, alla fine non è decollato dopo i contatti positivi impostati nel mese di aprile con l’ex dt bianconero Cristiano Giuntoli. All’epoca il prolungamento era stato discusso e ipotizzato su base triennale con un aumento di ingaggio dagli attuali 2,5 a 3,5 milioni a stagione. A completare la bozza d’intesa anche una corposa commissione in favore dei suoi agenti (Wasserman Group), ritenuta evidentemente troppo alta dai vertici del club bianconero visto che poi il prolungamento non è stato completato e formalizzato. I dialoghi, infatti, in queste settimane hanno subito un rallentamento, senza però essere stati accantonati del tutto. Motivo per cui Wes continua ad aspettare segnali dalla Vecchia Signora, che resta la sua prima scelta. Non è un mistero, infatti, che il numero 16 proseguirebbe la sua avventura in bianconero ancora per diversi anni.

Roma su McKennie

Nel frattempo però i suoi rappresentanti stanno raccogliendo vari interessamenti in Bundesliga, Premier League e Super Lig. Anche in Serie A qualcosa si è mosso: ad esempio la Roma ha chiesto informazioni nei giorni scorsi, dato che per caratteristiche tecnico-tattiche il texano stuzzica Gasperini. Al momento però dalla Capitale non sono arrivate proposte ufficiali, anche perché le attuali priorità giallorosse sono altre (esterno offensivo e difensore centrale). Se ne riparlerà magari più avanti. Intanto McKennie si allena al massimo, convinto - nel caso in cui dovesse restare in bianconero anche senza rinnovo - di essere in grado come tutti gli anni di ritagliarsi il suo spazio, prendendosi una maglia da titolare. Alla fine in queste ultime stagioni il campo l’ha sempre visto grande protagonista, nonostante in estate la sua posizione fosse a rischio taglio. Ecco perché il calciatore statunitense e il suo entourage non appaiono preoccupati dall’attuale situazione contrattuale, consci di aver il coltello dalla parte del manico in qualsiasi circostanza. Palla ora alla Juve, che dovrà decidere se venderlo al miglior offerente o trattenerlo.

Juve, Miretti ai saluti

Da un centrocampista in bilico a uno il cui futuro sembra già segnato, ovvero quel Fabio Miretti che ormai appare pronto a spezzare il cordone ombelicale da 15 anni lo lega alla Vecchia Signora. In fondo non potrebbe essere altrimenti, visto che la mezzala di Pinerolo non rientra nei piani di Igor Tudor. Inevitabile quindi, dopo la buona stagione disputata in prestito al Genoa, dirsi addio. Questa volta per sempre. Trattativa in corso col Napoli del suo vecchio estimatore Giovanni Manna, con cui ha condiviso diverse stagioni proprio alla Juve all’inizio in Next Gen e poi in Prima Squadra. Lavori in corso per trovare una quadra soddisfacente per tutti, nonostante il classe 2003 abbia già dato il suo benestare al trasferimento alla corte di Antonio Conte. Pronto un quadriennale con opzione per la stagione successiva da 1,7 milioni a stagione, anche se al momento manca ancora il via libera della Juventus.

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