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Calciomercato Juve, chi è Andrey Santos: il giudizio di Juninho è clamoroso come l'algoritmo

"Un mostro", Juninho Pernambucano in sintesi lo ha definito così e su di lui ora sono finiti gli occhi della Juventus. Di chi si tratta? Andrey Santos, una possibile alternativa low cost a piste più difficili. Il centrocampista brasiliano classe 2004 è infatti tornato al Chelsea dopo una stagione in prestito allo Strasburgo, dove ha dominato la Ligue 1, ma potrebbe nuovamente lasciare i Blues in queste ultime settimane di mercato. Con l'inizio ufficiale della stagione che è sempre più vicino, la Vecchia Signora continua a lavorare sul mercato per rinforzare la rosa a disposizione di Igor Tudor. In particolare i bianconeri stanno seguendo diverse piste soprattutto a centrocampo, dove l'obiettivo è alzare il livello tecnico rispetto all'ultima stagione trovando un partner ideale per Khephren Thuram. E il giovane della rosa di Maresca stuzzica molto l'algoritmo di Comolli.

Le origini di Andrey Santos

L'approccio iniziale di Andrey Santos con il mondo del calcio è stato decisamente particolare. Cresciuto a Rio de Janeiro, inizia a giocare a 4 anni grazie alla nonna Sueli che lo iscrive all'accademia di futsal di Bangu per la necessità di perdere peso. Partito come difensore per sfruttare il suo fisico nel futsal, riesce ad emergere tanto da essere subito notato dalle più grandi squadre brasiliane. A soli 7 anni passa al Vasco da Gama, che lo inserisce nel proprio settore giovanile. Passato al calcio a undici si sposta dalla difesa al centrocampo per sfruttare la sua abilità tecnica e la capacità di reggere il gioco. Da questo momento l'ascesa è da record, con l'esordio in prima squadra nel 2017 a soli 17 anni e diventa il più giovane del ventunesimo secolo a giocare con il Vasco da Gama, superando calciatori del calibro di Coutinho. Una notizia che attira l'attenzione anche di alcune leggende.

La benedizione di Juninho

“*Fisicamente è un mostro. Vorrei vedere il suo GPS, perché non si ferma mai! Tecnicamente anche è di gran lunga al di sopra degli altri. Non sarà migliore di me, sarà molto meglio di me. **A 18 anni non giocavo la metà di lui, non mi vergogno a dirlo".***A dirlo non è un calciatore qualunque, ma un brasiliano che ha fatto la storia: Juninho Pernambucano. La leggenda ex Lione e anche Vasco da Gama rimane impressionata dal mediano nel 2022, l'anno della svolta. Si fa notare nella Copinha, uno dei tornei giovanili più prestigiosi del Brasile, trampolino di lancio per talenti come Endrick e Antony. Grazie alle sue prestazioni conquista un posto fisso in prima squadra, diventando un elemento chiave. Nel febbraio 2023 guida da capitano la Seleção Under 20 alla vittoria del Sudamericano di categoria. Solo un mese dopo, a 19 anni, riceve la sua prima convocazione nella nazionale maggiore. Il 25 marzo debutta con la maglia del Brasile nell’amichevole contro il Marocco. E da lì è arrivata poi la chiamata del Chelsea, anche se prima del Mondiale per Club non ha mai avuto l'opportunità di giocarci.

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