Tre storie di rottura stanno ravvivando, ma non rallegrando, questi giorni di mercato. Sono tre rotture traumatiche, differenti l’una dall’altra, ma, come vedremo alla fine, hanno lo stesso comun denominatore. Un giocatore contro la sua società (Lookman e l’Atalanta), una società contro il suo giocatore (il Paris Saint Germain e Donnarumma), una tifoseria contro un giocatore che non vuole andarsene (gli juventini e Vlahovic). Il finale lo conosciamo, forse: Lookman, Donnarumma e Vlahovic lasceranno i rispettivi club fra veleni, polemiche e minacce legali.
Ma, per favore, nessuno si scandalizzi. Queste sono storie che, per altri versi e per altre situazioni, abbiamo già visto e ancora ne vedremo. Questo è il mercato voluto dalle società e a cui i giocatori (i pezzi pregiati, soprattutto) e i loro procuratori si sono allegramente adeguati.
Lookman e l'Inter
Solo in un caso su tre si può parlare di un probabile miglioramento tecnico, è quello di Lookman che renderebbe più ricca l’Inter e l’Inter renderebbe più ricco lui, in banca e in campo. Partito Retegui (per soldi), il nigeriano sarebbe diventato la prima stella di una squadra che lui stesso aveva trascinato alla conquista di una Coppa e che ormai da tempo frequenta la Champions League. Ma questi sono dettagli e lasciamo stare la parola riconoscenza (mica era così forte, Lookman, prima di arrivare a Bergamo) perché non fa più parte di questo mondo e non solo quello calcistico.
Donnarumma e il Psg
Dettagli, si diceva. Come quelli che il Milan aveva offerto a Donnarumma. Quasi sette milioni di dettagli. Non solo: la possibilità di diventare il simbolo di una delle più grandi società d’Europa che, a proposito di simboli, aveva avuto Rivera, Baresi e Maldini. Gigio scelse il Psg, che ora ha scelto un altro portiere. Tecnicamente una follia per tutti, ma non per Luis Enrique e siccome decide lui...
Vlahovic e la Juve
Curiosa davvero la vicenda di Vlahovic che, lasciata Firenze a metà stagione, appena arrivato a Torino aveva usato termini come “familiare” nei confronti del suo nuovo club. Siamo andati a riascoltare su Youtube la conferenza della sua presentazione in bianconero. Sotto, i post dei tifosi erano tutti di questo tipo: “Ragazzo serio, educato e determinato. Acquisto top, sia in campo che fuori”. Buffo il mondo, no? Dusan è stato capace di stabilire un record storico mettendo d’accordo due tifoserie che si detestano da sempre: fiorentini e juventini uniti nei fischi al serbo. Che per ora resta alla Juve dove incasserà 12 milioni in questa stagione (anzi, uno lo ha già preso). Ma lo abbiamo già detto, questo è il mercato, lo avete voluto voi così, cari dirigenti, cari giocatori e cari procuratori.
Quanto sta succedendo non fa altro che rafforzare un triste pensiero che ci accompagna da tempo: il calcio, con la sua passione, i suoi sentimenti e i suoi valori, è sempre più lontano dal mondo del calcio, che non ha passione, non ha sentimento e quanto ai valori ne ha uno solo. Questo: €.
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