Una vita in bianconera costellata da 6 Scudetti vinti che l’hanno reso tra i più amati per personalità di carattere del popolo juventino. 75 anni e non sentirli: Antonello Cuccureddu dalla sua Alghero non perde di vista il suo grande amore calcistico, quella Vecchia Signora, che per chi come lui è sempre stata un punto di riferimento nel panorama nazionale ed internazionale deve tornare alle “vecchie abitudini”: “Guai a parlare di quarto posto. Non si può sentire questa cosa, quando si parla della Juventus. L’obiettivo del club - dice Cuccureddu - dev’essere sempre solo uno: vincere. Quando sei e giochi alla Juve la strada deve essere solo quella: bisogna puntare allo Scudetto. Basta vivacchiare…”.
Cosa manca alla Juve per tornare a vincere lo Scudetto?
“Un grande campione in mezzo al campo. Con tutto il rispetto dei nomi che stanno girando da Hjulmand a O’Riley, che sono certamente buoni giocatori, ma lì serve un top player per fare il salto di qualità. La società deve fare un sacrificio economico per uscire dalla mediocrità delle ultime stagioni”.
In difesa invece?
“Col ritorno di Bremer il reparto crescerà molto. Bene o male gli altri sono buoni interpreti, lì ci siamo. Mi soffermerei altrove…”.
Davanti sta per tornare Kolo Muani: è il colpo giusto?
“Mi piace molto. Nei mesi scorsi ha dato un ottimo contributo, mostrando di avere qualità importanti. Sarà molto utile alla Juve”.
Su chi deve puntare il club nell’attuale rosa bianconera per tornare ai massimi livelli?
“Dico Yildiz. Ha qualcosa di speciale. La squadra va costruita intorno a lui”.
© RIPRODUZIONE RISERVATATutte le news di Juventus