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Vlahovic ha un piano, tra Mondiale e futuro i conti li ha fatti benissimo. Via dalla Juve, ma così

TORINO - Un muro di gomma. Vuole esserlo, a tutti i costi. Con l'atteggiamento, con l'impegno, con la professionalità e in generale con tutti gli argomenti possibili. Intorno a lui la tempesta non si placa, ma non si scompone. Resta fermo, irremovibile. Dusan Vlahovic ha scelto di munirsi di una corazza per affrontare i prossimi giorni e, probabilmente, pure i prossimi mesi. Perché lui, a proposito di un addio alla Juventus, fa orecchie da mercante. Non lascia segnali, non mette pressione a nessuno e, anzi, nemmeno si preoccupa di una concorrenza che a breve aumenterà con il ritorno di Kolo Muani. Vlahovic ha deciso di andare avanti per la propria strada. Anche perché le vie alternative non sono allettanti. Oppure, semplicemente, il serbo non è la prima scelta.

Semestre bianco...nero

Basti vedere come si sta delineando la telenovela Hojlund tra il Manchester United e il Milan: Amorim l'ha escluso dall’elenco dei convocati per la sfida contro l'Arsenal. Se non è un messaggio diretto al danese, poco ci manca. E l'ex Atalanta, dal canto suo, adesso sta valutando seriamente di fare un... patto col Diavolo. Con buona pace per Vlahovic, appunto, la cui operazione con i rossoneri andrebbe fuori dai paletti economici imposti da Furlani. Così, con ogni probabilità, Dusan si prepara a vivere almeno un altro semestre con la maglia della Juventus. Di rinunciare ai circa 12 milioni netti previsti dal suo ultimo anno di contratto coi bianconeri, infatti, non ne vuole sapere. Ma restare fino a gennaio può dargli piccoli benefici da spendere poi a partire dal 2026. Già, perché Vlahovic i conti li ha fatti benissimo. Pensando al presente, ma ragionando anche in chiave futura. Senza lasciare niente al caso, senza abbandonare nemmeno una briciola lungo il percorso.

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