Dagli spettri di ieri sera col Modena alle tribolate trattative del Torino per un play, col mercato riveduto strada facendo. Ritenta, sarai più fortunato: e così Cairo e Vagnati si rimettono in cammino. Ma quasi certamente lo slogan non potrà valere per Asllani, in quanto il Bologna è sempre più vicino alla chiusura. È diventato Nicolussi Caviglia la madre di tutte le trattative granata, di questi tempi. Il play del Venezia è reduce da un’ottima stagione sotto il profilo meramente individuale, nonostante la retrocessione dei lagunari: 35 presenze nell’ultimo campionato di cui 33 da titolare, 4 reti e 3 assist. Segna e fa segnare, detta i tempi, ha fisico (un metro e 84 di altezza), piedi educati e personalità. E anche il tiro da fuori è una delle sue virtù. A giugno ha compiuto 25 anni, è cresciuto nelle giovanili della Juventus (sino a raggiungere la prima squadra, tra prestiti continui: Perugia, Parma, Sudtirol, Salernitana) e nel mondo bianconero c’è anche chi lo rimpiange.
L'offerta al Venezia e l'incasso Juve
Ormai è diventato di proprietà esclusiva del Venezia, che l’aveva preso un anno fa in prestito con obbligo di riscatto per 3,5 milioni più bonus; e alla Juventus dovrà andare anche il 10% della futura rivendita. Pro memoria: dei 4 milioni versati dal Torino per Israel, quasi la metà è finita non allo Sporting, ma proprio alla società bianconera, nelle cui file militava il portiere prima della cessione in Portogallo. Se adesso il club granata riuscirà a mettere le mani sul centrocampista del Venezia, la Juventus incasserà non meno di altri 7/800 mila, presumibilmente. E così entriamo nel cuore delle discussioni tra Vagnati e Antonelli, il ds del club lagunare (con Oristanio, ““vecchio” obiettivo del Torino come jolly offensivo, da giorni sullo sfondo). Ebbene, dopo i sondaggi di domenica, mentre il Bologna pigiava sull’acceleratore per Asllani, ieri il dt granata ha cominciato a far di conto con il Venezia. Offerti 6 milioni più 1 di bonus, ma la proposta è già stata restituita al mittente. Servono tra 7 e 8 milioni con in aggiunta bonus non particolarmente difficili: questo è il succo emerso per adesso da Venezia.
La risposta
Il tutto, mentre il Torino è finito per forza alla finestra per il centrocampista albanese in uscita dall’Inter: il Bologna (che gioca anche in Europa: un vantaggio in più) ha trovato un accordo con la società nerazzurra (9 milioni più bonus, più addirittura il 40% di un’eventuale rivendita), distanziando in modo probabilmente definitivo il Torino. Adesso il club emiliano sta lavorando per trovare un accordo anche con Asllani: che chiede non meno di 2 milioni netti più bonus. In assenza di sorprese l’intesa arriverà, tra i normali tira-e-molla di questi casi su durata del contratto, stipendio e incidenza dei premi. Cairo e Vagnati hanno così virato sul play del Venezia: che sicuramente ha motivazioni da vendere. E per il quale il Torino è davanti a tutti, a ‘sto giro. Sullo sfondo lo stesso Bologna (Nicolussi Caviglia era un’alternativa ad Asllani anche per i rossoblù), la Fiorentina e il Genoa (sondaggi ormai datati da parte di queste ultime due società). Oggi, di conseguenza, Vagnati tornerà a trattare col Venezia sul prezzo del cartellino del centrocampista valdostano.
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