Di sicuro alla Continassa nessuno ha bisogno di spronarlo. Anzi, lo staff di Tudor gli metterebbe persino dei limiti di velocità in campo. Per il bene di Gleison Bremer, naturalmente, che dal canto suo viaggia a ritmo spedito per tornare quello di prima. Anzi, possibilmente più forte di prima. Dopo la rottura del crociato ha lavorato intensamente per non rallentare mai la fase di riabilitazione, per non far inceppare un recupero che avrebbe dovuto riportarlo in campo nel più breve tempo possibile.
Bremer sta spingendo al massimo, soprattutto adesso che gli manca pochissimo per splendere di nuovo. La Juventus osserva compiaciuta: nessuno come Gleison può diventare un modello di caparbietà, per come è stato in grado di affrontare l'infortunio. Non solo sul piano fisico, ma anche dal punto di vista mentale: non si è mai scoraggiato e ha sempre cercato di vedere quotidianamente il bicchiere mezzo pieno di questa fase della vita. Anomala, per uno stakanovista come lui, ma non per questo solo portatrice di riflessioni amare: Bremer ha vissuto il rientro a pieno regime come una sfida.
Rientro convincente
Un duello con il cronoprogramma che sta per vincere il brasiliano, visto che l'amichevole contro l'Atalanta ha rafforzato sensazioni già vive in tutto l'ambiente: per la sfida col Parma è pronto. Sebbene la Juventus non abbia mai avuto remore a valutare un approccio più graduale, immaginando per Bremer degli spezzoni di partita in caso di necessità nelle prime due uscite di campionato, per poi averlo in campo dall'inizio il 13 settembre contro l'Inter. Gleison, però, ha già bruciato le tappe.
L'ha dimostrato il duello con Scamacca a Bergamo: una sfida arcigna, un testa a testa stravinto dal primo all'ultimo minuto trascorso in campo. Per 80 minuti dalle parti del brasiliano non è volata una mosca. Non solo per il suo strapotere fisico, ma anche per la sua consueta attenzione maniacale ai dettagli. Il fiato si è accorciato solo nel finale: normale amministrazione, per un giocatore che comunque si può considerare recuperato al 100%. E pazienza se pure l'entourage di Bremer ragionava con cautela fino a pochi giorni fa: Gleison non si può frenare.
Titolare contro il Parma?
Ecco, allora, che si candida seriamente per una maglia da titolare contro il Parma. Tudor si fida delle sensazioni del ragazzo e per questo l'orientamento va nella direzione di una titolarità: ai suoi lati, a partire dall'allenamento odierno alla Continassa, verranno provati Kalulu a destra (in leggero vantaggio su Gatti) e Kelly a sinistra, visto che in questo momento l'inglese non ha di fatto un'alternativa (Cabal non ha ancora completato il recupero). Se invece Tudor dovesse decidere di muoversi coi piedi di piombo su Bremer, dopo attenti ragionamenti che verranno portati avanti in settimana, allora verrebbe schierato Gatti al suo posto con Kalulu sempre a destra. Finalmente, però, la Juventus ha delle soluzioni in più in difesa rispetto ai mesi conclusivi della scorsa stagione. Il ritorno di Bremer, in questo senso, vale come un colpo di mercato. Le sue parole dopo l’amichevole contro la Reggiana suonano come una dichiarazione d’intenti: «Quando stai fuori tanti mesi inizi a guardare le cose da un punto di vista diverso, non soltanto come calciatore. Di sicuro sarò più cattivo». Più chiaro di così non si può.
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