TORINO - No, ai quasi 60 milioni di euro spesi per lui dalla Juventus non ci pensa più. Non ha più addosso le scorie del burrascoso epilogo della storia d'amore con l'Atalanta e non vive più gli equivoci dal punto di vista tattico che avevano contraddistinto la gestione Thiago Motta. In più, rispetto all'anno scorso, si è lasciato alle spalle un'esperienza negativa che l'ha fortificato e ha trovato in questi mesi un allenatore che è stato capace di ascoltarlo. E aspettarlo. Non era scontato, considerato il rendimento dell'anno scorso. Insomma, a Teun Koopmeiners non manca più niente per fare...il Teun Koopmeiners. Certo, all'Atalanta il modo di giocare era diverso e le pressioni non sono nemmeno lontanamente paragonabili a quelle con le quali si deve convivere alla Juventus. Il giocatore che ha plasmato Gasperini, insomma, non esiste più.
Ne esiste uno che sul piano mentale ha fronteggiato, con tanta umiltà, una stagione in cui nulla è andato come sperava. Proprio per questo Igor Tudor è convintissimo che questo possa essere l'anno del rilancio di Koopmeiners. Schierato, dall'inizio, anche nell'amichevole contro l'Atalanta: era un prova generale della formazione che verrà schierata domenica contro il Parma e il mini-esame a cui è stato sottoposto di fronte ai suoi vecchi tifosi è stato superato. Non ancora brillantemente, ma se l'è cavata con personalità. Mettendo la sua qualità a servizio della squadra e dando a Tudor le risposte che stava cercando.
Koopmeiners-Thuram per Juve-Parma
Ieri la Juventus ha iniziato la marcia d'avvicinamento all'esordio in campionato e Koop è un serio candidato a scendere in campo dall'inizio, in coppia con Khephren Thuram. Il sacrificato sarebbe Manuel Locatelli, oggi più che mai chiacchierato in chiave mercato. L'estate ha galvanizzato Koopmeiners, che rispetto all'anno scorso ha svolto anche tutta la preparazione coi compagni: non è un aspetto che a certi livelli cambia la vita, ma la differenza in positivo può farla. A maggior ragione se si ripensa ai tormenti che il classe '98 ha vissuto a Zingonia un anno fa di questi tempi. Il nuovo Koop ha tratto abbondanti benefici anche dal rapporto molto schietto con Tudor. Uno che gli ha sempre parlato fuori dai denti, ma che ha avuto anche la disponibilità di saperlo ascoltare nei momenti chiave.
Qualche settimana fa, per esempio: il croato immaginava la resurrezione dell'olandese in una posizione più avanzata. Teun, al contrario, ha chiesto al tecnico la possibilità di agire in mezzo al campo. Richiesta accolta: per il bene della Juventus, prima di tutto, ma anche per mettere il ragazzo nelle migliori condizioni possibili per esprimersi. Privo di alibi, ma soprattutto libero di sprigionare il meglio del proprio repertorio. Il pre-campionato ha fatto sì che la simbiosi potesse compiersi, così contro il Parma l'ex Atalanta parte in vantaggio nelle gerarchie. Una maglia da titolare rappresenterebbe un attestato di stima importante, ma anche il frutto di settimane in cui Koop ha lavorato al massimo dell'intensità. Sgombro dai pensieri negativi che l'hanno frenato nella scorsa annata.
Juve, le ultime in vista del Parma
A proposito del gruppo che affronterà domenica gli emiliani, nella lista dei convocati non figureranno ancora Nicolò Savona e Juan Cabal. Per ragioni differenti e per percorsi di riabilitazione che necessitano di ancora un po’ di tempo. Per quanto riguarda il canterano classe 2003, ieri ha lavorato ancora a parte alla Continassa, ma tra oggi e domani potrebbe tornare ad allenarsi col gruppo. L’obiettivo, però, non è il Parma, bensì la trasferta col Genoa: Savona confida di esserci. La lesione capsulo-legamentosa di alto grado rimediata al Mondiale per Club contro il Manchester City è quasi acqua passata.
Si avvicina, al contempo, il ritorno di Cabal, il cui cammino per ritrovare la normalità è stato più complesso: fermo da metà novembre, nelle ultime settimane sta alternando sedute col gruppo ad esercitazioni svolte singolarmente con lo staff. La rottura del legamento crociato del ginocchio sinistro necessitava di tanti step intermedi, ma ora il colombiano vede il traguardo: dopo la sosta per le nazionali Cabal spera nel semaforo verde. Mancano solo pochi giorni, infatti, per considerarlo arruolabile per i prossimi impegni in calendario.
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