Il Parma di Carlos Cuesta domenica sera affronterà il suo passato, laJuventus, con la voglia di provare a fermare la squadra di Tudor, cercando di muovere subito la classifica per mettere fin da subito in cascina preziosi punti in chiave salvezza. A Torino ci sarà anche l'esordio per il 30enne tecnico spagnolo che lo ricordiamo ha lavorato all'Arsenal come assistente di Mikel Arteta e sarà il secondo trainer più giovane a lavorare in massima serie dopo Elio Loschi che nel 1936 con la Triestina fece da giocatore e allenatore. Il battesimo dello spagnolo però comporterà qualche difficoltà, soprattutto per ciò che concerne gli uomini a disposizione.
Frigan subito un grave infortunio
Nell'estate del Parma non va solamente registrata la buona cessione di Giovanni Leoni al Liverpool, ma Cuesta ha dovuto fare i conti anche con le brutte notizie provenienti dall'infermeria. La prima ha riguardato il ko di Ondrejka, con l'ala svedese che ha riportato la frattura del perone del piede sinistro e si tratta di una brutta tegola considerando che con Chivu nella seconda parte della scorsa stagione aveva messo a segno ben 5 reti in 12 partite con le doppiette a Lazio ed Atalanta che si sono rivelate decisive per la salvezza. La seconda ha visto fermarsi il neoacquisto Matija Frigan, che ha riportato la rottura del legamento crociato anteriore del ginocchio sinistro in allenamento, dopo soli cinque giorni dal suo arrivo in Emilia. Per lui era arrivato domenica scorsa anche l'esordio in Coppa Italia contro il Pescara, ora la sua stagione è a rischio e con il mercato aperto, il club è chiamato ad intervenire nuovamente.
Come il Parma affronta la Juve
Senza il nuovo acquisto Frigan, ecco come dovrebbe giocarsela Cuesta che contro la Juve farà il suo esordio da allenatore in Serie A. Sorensen, presentato nella giornata di ieri, scalpita, ma al momento è Ordonez avanti nel ballottaggio. L’unico dubbio è rappresentato dalla scelta di Lovik, utilizzato a sorpresa a destra contro il Pescara in Coppa: potrebbe essere confermato, perché Troilo, arrivato lunedì, avrà pochi giorni di allenamento nelle gambe. L’alternativa potrebbe essere Balogh sul centro destra con lo spostamento di Delprato a tutta fascia. Sempre in difesa potrebbe vedersi Ndiaye, in ballottaggio con Valenti per il ruolo di centrale di sinistra. In attacco vuole essere protagonista, come nel match del Tardini della scorsa stagione, Mateo Pellegrino, già “on fire” con la doppietta in Coppa; Almqvist o Benedyczak al suo fianco.
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