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Vlahovic piano B: il Milan ci va solo così. Kolo, Juve-Psg all'ultimo nodo

Ecco: «Non succede, ma se succede...». La domanda che tutti si fanno fra Milano e Torino è una: ma ora che il Milan ha acquistato Boniface, cosa farà con Vlahovic? Il Diavolo e il nove bianconero si sono corteggiati a distanza per tre mesi, però la scintilla non è (finora) scoccata. Quindi tutto finito? Non è detto. È difficile, al limite dell’impossibile e come tante storie del calciomercato, **Vlahovic-Milan**potrebbe essere quella pronosticata da chiunque e destinata invece a rimanere incompiuta. Del resto, il Milan ha pensato seriamente a Dusan. I contatti fra Tare e l’entourage del serbo sono andati avanti per tutta l’estate, così come quelli fra Furlani e la dirigenza bianconera, ma a Casa Milan non hanno mai trovato la chiave per ritenere l’affare compatibile a livello economico, sia per le pretese d’ingaggio di Vlahovic - per la squadra allenata da Allegri c’è un tetto fissato intorno ai 5 milioni, solo Leao lo supera arrivando a 7 -, sia per le richieste bianconere per il cartellino.

Boniface-Milan, c'è un però

E così, anche quando si è incartata la vicenda Hojlund, il Milan anziché virare su Vlahovic, considerato il principale “piano B” per l’attacco, è andato su Boniface. C’è un però. Che non fa ancora scorrere i titoli di coda. E porta il nome di Santiago Gimenez, acquistato a gennaio per 32 milioni più bonus. Il messicano ha avuto difficoltà nei primi mesi in rossonero e, tecnicamente, non è la punta ideale di Max, tant’è che il Milan ha comunicato al suo entourage che se avesse trovato un club disposto a mettere 30 milioni, non avrebbe chiuso la porta. Dunque, a dieci giorni dal termine del mercato, questa opzione va ancora tenuta aperta.

David col Parma

Ovviamente molto dipenderà da come Gimenez si comporterà domani sera in campo contro la Cremonese - una doppietta spegnerebbe ogni speculazione -, però è evidente che se la prossima settimana arrivasse la proposta da 30 milioni, il Milan sarebbe a un bivio. E una soluzione potrebbe sempre offrirgliela Vlahovic, che nel frattempo lavora, si allena, si sente parte integrante della rosa juventina. Tutto come sempre, apparentemente. Poi però c’è il campo. Che parla, che opera. E che lo mette in disparte, già per la gara con il Parma, per la quale le quotazioni di David sono al massimo e quelle di Dusan in netto ribasso. Non è una questione solo di contratto, di addii possibili e necessari.

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