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Locatelli: "Tudor diverso da Motta e Allegri, conosce il dna Juve". Su Modric e De Bruyne...

Manuel Locatelli dopo quattro stagioni in maglia bianconera può essere etichettato tranquillamente come uno dei leader dello spogliatoio. La fascia da capitano lo responsabilizzerà, così come quel rigore trasformato a Venezia che ha spinto la Juventus in Champions League, fornendo un grosso assist anche alla permanenza di Igor Tudor. In una ricca intervista su Sky Sport, Locatelli ha toccato diversi temi, parlando della stagione che sta per iniziare e del futuro di una squadra che vuole tornare a vincere.

Locatelli capitano e punto fermo della nuova Juve

Manuel Locatelli ha raccontato qual è l'aria che si respira all'interno dello spogliatoio e quali sono le aspettative: "Tudor è carico ed è sicuramente diverso dagli allenatori che abbiamo avuto in precedenza. Lui ci chiede intensità e disciplina La Juve, come da tradizione, parte per fare il massimo in ogni competizione. E' inutile ad oggi fare calcoli, sappiamo che bisogna lavorare duro e che ce la giocheremo con tante squadre forti".

Il rigore di Venezia e la Juve che sta nascendo

Locatelli ha raccontato la gioia e l'emozione provata a Venezia trasformando il rigore decisivo nell'ultima gara della passata stagione: "Da capitano so che in momenti simili c'è da prendersi delle responsabilità. Sono fiero di ciò che abbiamo fatto e stiamo costruendo. Sono felice per il ritorno di Bremer che ci è mancato lo scorso anno e dell'apporto che stanno offrendo i nuovi arrivati che si sono subito integrati".

Promessa ai tifosi

Il capitano bianconero si è rivolto anche ai tifosi: "Lavoreremo tanto per fare in modo di raggiungere la vittoria, in qualsiasi ambito e competizione. L'unica promessa che si può fare è applicarsi per dare il massimo in ogni occasione. Bisogna sudare e pedalare. L'ho detto nel discorso fatto allo stadio in occasione della sfida contro la Next Gen e lo ripeto adesso".

Modric e De Bruyne benvenuti in Serie A

Locatelli non ha nascosto l'emozione nel trovarsi davanti due top player come Modric e De Bruyne: "Parliamo di due campioni, affrontarli e sfidarli è un grande onore. Ci sarebbe tanto da ammirare e carpire, ma già avere la possibilità di confrontarsi con icone del genere sarà un'occasione unica".

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