
Il campionato nerazzurro inizia dalla sfida al Torino di Baroni. L’ultimo precedente in ordine cronologico che vide opposte Inter e Torino nella prima gara del campionato risale all’anno 1994-1995, quando i nerazzurri si imposero per due a zero in trasferta con le reti messe a segno da Ruben Sosa e Dennis Berkamp.
I ragazzi di Chivu, affrontano subito un avversario che storicamente ha sempre fatto faticare la compagine nerazzurra. **Chivu schiera i suoi con il 3-5-2, sposando le certezze**, per poi magari provare a cambiare qualcosa a gara in corso. Sommer tra i pali, difesa a tre con Pavard, Acerbi e Bastoni, Dumfries e Dimarco titolari sugli esterni, con Barella, Sucic e Mkhitaryan a centrocampo, davanti i soliti Thuram e Lautaro Martinez – 5 gol complessivi contro i granata -.
Nerazzurri subito aggressivi, al 1’ Thuram va subito vicino al vantaggio con un colpo di testa, che non trova per poco la porta. Al 18’ i nerazzurri passano, connessione italiana tra pilastri interisti, **Barella per Bastoni** ed è uno a zero. Al 36’ l’Inter raddoppia con **Marcus Thuram, il francese imbeccato da Sucic**, è bravo a battere Israel trovando la rete del due a zero che concretizza un ottimo primo tempo dei ragazzi di Chivu. La squadra messa in campo dal tecnico ex Parma, dimostra freschezza, qualità delle idee ed esperienza nella gestione dei momenti. Al 42’ ancora Sucic – migliore in campo probabilmente nel primo tempo -, sfiora la rete sbattendo solo sull’estremo difensore torinese. Al 44’ Acerbi svetta, si supera Israel. Il primo tempo dell’Inter è in un aggettivo: dominante.
**Al 53’ l’Inter trova il tre a zero con la rete del capitano Lautaro Martinez**, per lui sesta rete nei confronti diretti contro il Torino. **Al 62’ si completa il poker nerazzurro, Bastoni assiste perfettamente Thuram** che trova la rete del 4-0, doppietta per il francese, che si prende subito la vetta della classifica marcatori. Al 67’ cambio tra francesi con Bonny che prende il posto di Thuram. **Al 72’ prima gioia in campionato proprio per Bonny che servito da Martinez trova il 5-0**.
Sucic, l’Inter ha in mano un nuovo gioiello
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La prima a San Siro è illuminata dall’eleganza di **Petar Sucic**. Classe 2003, alto 1.83m il croato si è preso nella pre-season la titolarità dimostrando sempre grande autorevolezza. Il debutto davanti ai propri tifosi, nella prima gara di campionato ha testimoniato ancora le grandi capacità del talento ex Dinamo Zagabria. **Personalità, doti fisiche e grandi qualità tecniche, che fanno di Petar il prototipo del centrocampista modern**o. In grado di giocare mezz’ala, ma non solo, regista o trequarti, una polivalenza data dall’intelligenza tattica abbinata a grandi doti fisiche e tecniche. Insomma, sembrerebbe che l’Inter abbia pescato veramente bene, trovando un centrocampista presente in entrambe le fasi di gioco, ed in grado di modulare il proprio gioco in base alle necessità della squadra.
Si balla la ThuLa
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**Il campionato riparte nel segno della Thu-La**. La coppia formata dal francese e dall’argentino si prende subito la scena con tre reti ed un assist complessivi. L’Inter sembra andare a mille all’ora ed a beneficiare di ciò sono le punte di diamante della squadra. La sintonia dei calciatori nerazzurri è visibile e con le aggiunte intelligenti del mercato potrà solo che crescere. Attacco dello spazio, giocate tecniche, smarcamenti e centrocampisti perfetti per imbucare assistInsomma un mix che fa veramente ben sperare per l’anno che verrà. A questo va aggiunto che nel corso di questa stagione i due centravanti classe 97 potranno avere a disposizione ricambi validi con Ange Bonny – subito in rete -, e Pio Esposito – oggi squalificato -, oltre all’imprevedibilità dettata dalla possibilità di poter cambiare modulo e posizioni a gara in corso.
Pre e post gara
Nel pre gara ai microfoni è intervenuto Beppe Marotta, il presidente ha fatto il punto sulle trattative dei nerazzurri:
> “Abbiamo rinunciato ad alcune richieste di vendita dei nostri giocatori, un atto di forza della società. Abbiamo cercato di cogliere le opportunità del mercato. Il calcio italiano è ormai di secondo piano, non si possono fare pazzie, dobbiamo essere creativi. Abbiamo parlato di Lookman, non lo nego, l’Atalanta non l’ha messo sul mercato e ne aveva pieno diritto. Lookman era un’opportunità, abbiamo investito sui giovani, portando giocatori di età media di 21 anni”.
Nel post partita è intervenuto Chivu, elogiando subito il metodo di lavoro dei propri ragazzi:
> “Sin dal primo giorno si sono subito calati nella realtà. Hanno accettato i carichi di lavoro, doppi allenamenti, nessuno ha mai detto nulla. Hanno lavorato a testa bassa. Oggi ci siamo presentati in condizioni abbastanza buone, era un’incognita anche per noi”.
Dopodiché ha elogiato il comportamento di alcuni singoli:
> “Sono contento per Sucic, che ha fatto una grande partita. Contento per Bonny che ha fatto gol. Direi che le cose sono andate abbastanza bene, ma è ovvio che c’è ancora tanto da lavorare. Capire i momenti della partita, capire quando fare una pressione aggressiva e quando si deve attendere di più”. – Su Diouf -, “è una mezzala e un mediano, per progressione è un centrocampista, che non avevamo, anche perché è un mancino. Volevo premiare anche un ragazzo che è appena arrivato, farlo sentire importante in questo gruppo. L’ho messo anche in difficoltà in un ruolo che non aveva mai fatto, ma non bisogna giudicare questa prestazione per lui, non so nemmeno se abbia aperto le valigie”.
Insomma una prima da grande Inter, che lancia un messaggio a tutti i diretti avversarsi, sopratutto direzione Napoli, con cui nelle precedenti ore ci sono stati interessanti scambi di opinioni a distanza nelle conferenze stampa.
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