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28/08/2025 | 14:30:23
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Prima che questo tormentone finisca, abbiamo ancora qualche giorno di tempo, mi sento di dire la mia sulla vicenda Dusan Vlahovic. Meglio parlare prima o durante piuttosto che dopo, in quel caso sono bravi tutti. Aspettando l’esito della vicenda, si può benissimo dire che a rischiare un bagno di sangue sia la Juventus, non ci sarebbe peggior cosa che perdere a parametro zero un attaccante costato 75 milioni e carta, con un costo aziendale folle al punto da guadagnare circa 12 milioni nell’ultimo anno contrattuale. Non mi sono permesso fin qui di giudicare Comolli, mi sembrerebbe poco corretto qualche mese dopo il suo insediamento, ma non ho alcun tipo di remora a dire che mi sembra un dirigente troppo diesel prima di prendere una decisione. Arrivando a Torino, all’improvviso e in un pomeriggio di estate, avrebbe dovuto immaginare che la prima pratica da risolvere avrebbe avuto un solo cognome, quello di Vlahovic. Possibilmente senza arrivare alle ultime curve del mercato, quando tutto diventa una bolgia e i rischi sono centuplicati. Ora i commentatori possono anche dire, come ho ascoltato, che per la Juve non sarebbe un problema tenere Dusan, aggiungendo che “lui i gol li ha sempre fatti”. Certo, mica sono loro i soldi. Dal mio punto di vista non sarebbe solo un disastro economico con pochi precedenti, nessuno può disconoscerlo. Ma lo sarebbe anche tecnico, non a caso Tudor vuole soltanto Kolo Muani per una questione tattica, perché si sposerebbe bene con David, a costo di pagare 60 milioni come vorrebbe il Paris Saint-Garmain. Bene, immaginate David più Kolo più Dusan: fantastica triade, ma un bagno per i conti che sono lo scudetto per ogni club.
C’è un altro aspetto che mi inquieta. Il Milan ha avuto tre mesi di tempo per chiudere Vlahovic, l’unica destinazione davvero gradita al serbo, e ha fatto un allucinante giro di briscola andando su altri attaccanti con la regia dell’intermediario Paolo Busardò che evidentemente ha più voci in capitolo di Max Allegri e dello stesso Tare. Il discorso è molto semplice: se puoi prendere Vlahovic per 20 milioni e il diretto interessato – checché se ne dica – è aperto alla spalmatura da 6-6,5 milioni a stagione, devi farlo senza pensarci mezza volta. Anche perché si tratta di una richiesta del tuo allenatore e dal mio punto di vista quando un allenatore chiede deve essere in qualche modo accontento. Vedremo come finirà, non serve leggere nella palla di vetro senza un senso, bisogna seguire ora dopo ora in questa tormentosissima fine mercato. Un’ultima considerazione: il Milan è padronissimo di prendere Harder, sul talento non discuto, ma senza che diventi la prima scelta quando in giro c’è un’altra nettamente più competitiva. Non esiste, soprattutto, che tu debba aspettare l’operazione in entrata dello Sporting CP per avere il via libera, non si capisce come quando e perché. In sostanza, tu sei il Milan e non puoi essere portato al guinzaglio per giorni e giorni. Spero che qualcuno lo spieghi a Furlani, ma soprattutto all’intermediario Busardò che a questo punto potrebbe andare in panchina al posto di Allegri e avremmo fatto definitivamente bingo.
Foto: X Sporting logo
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